Ottobre 2005

Pubblicheremo di seguito tutte le lettere che abbiamo ricevuto nel corso del mese di Ottobre 2005, con le risposte della Redazione direttamente interessati.


Una proposta per la Viabilità



San Giuliano Terme, 29 ott. 2005

Alla Redazione del notiziario locale "voci dalla Rocca" di Ripafratta

I gruppi di minoranza del Consiglio Comunale di San Giuliano Terme, vorrebbero portare a conoscenza degli abitanti della frazione di Ripafratta, un progetto alternativo al piano regolatore, per la viabilità che dovrà attraversare la ferrovia, l'Ozzeri e il Fiume Serchio, al momento in cui verrà abbattuto l'attuale ponte sul Serchio di Filettole. Convinti che la nuova proposta di progetto dia una maggiore e più esauriente risposta alle esigenze e aspettative della piana di Farneta e all'intera frazione, vorrebbero incontrare i cittadini del luogo per esporla e discuterne la fattibilità e nel contempo ricevere utili suggerimenti per un ulteriore approfondimento per l'armonico sviluppo della viabilità della zona.
Per questa ragione siamo a chiedervi se ci sia la possibilità di avere uno spazio sul Vostro Notiziario, per informare ed invitare tutti i cittadini della frazione alla riunione.
L'incontro è programmato per Venerdì 25 novembre p.v., alle ore 21,00 - presso l'asilo di Ripafratta.
Tenuto conto dell'attualità e importanza dell'argomento, saremmo grati se voleste dare forte risonanza alla data e all'orario dell'assemblea. Alleghiamo la fotografia numero 5 del ponte sulla Ferrovia, a dimostrazione della situazione di abbandono e di degrado in cui si trova.

Ringraziando, cordiali saluti.

I Gruppi di minoranza del Consiglio Comunale di San Giuliano Terme

RISPONDE FRANCESCO NOFERI, RESPONSABILE PER IL COORDINAMENTO
La Redazione ha ricevuto, da parte delle forze di minoranza in Consiglio Comunale, questa lettera che propone all'attenzione pubblica una questione di particolare interesse per la nostra frazione; e cioè il nuovo snodo viario che dovrebbe vedere Ripafratta protagonista, prima o poi, di nuovi assetti per quanto riguarda ponti, rampe sopraelevate e traffico. Abbiamo ritenuto opportuno dare alla notizia lo spazio che merita: non soltanto per quanto riguarda l'Assemblea che si terrà il 25 novembre, ma anche e soprattutto per la questione in sé, che merita di essere conosciuta e anche dibattuta democraticamente da parte della cittadinanza che ne è direttamente interessata (e ci riferiamo in particolare agli abitanti di Farneta, ma non solo). Facciamo un po' di autocritica quando diciamo di non aver dato finora abbastanza spazio al problema del "nodo viabilità", anche perché le notizie in proposito erano poche e frammentarie (e anche perché nessuno di voi ce lo ha mai segnalato: ecco perché vi diciamo di scriverci, scriverci, scriverci). Ma ovviamente intendiamo rimediare. Anzitutto dando questa notizia, che avete trovato approfondita in terza pagina. La questione è più tecnica che politica in realtà, e pertanto non abbiamo mai avuto esitazioni a pubblicare questa lettera. Ma anche se così non fosse stato, è bene che tutti sappiano che "Voci dalla Rocca" (che non ha, com'è ovvio, connotazioni politico-partitiche di alcun genere, ma ve ne sarete accorti da soli finora) è pronto ad accettare lettere e dichiarazioni come questa da qualsiasi componente politica o istituzionale, di maggioranza o di minoranza, purché non si tratti di materiale propagandistico (nel senso di spudorata campagna elettorale; perché è ovvio che tutta la politica è una propaganda continua…). Sarà la Redazione a verificare per voi la correttezza dei messaggi che eventualmente ci perverranno. E il pluralismo che vige in Redazione è la vostra migliore garanzia di non essere lettori passivi di messaggi inutili o faziosi su questo giornale. Parlando del nostro paese, delle varie proposte che sono circolate in questi anni e del lavoro di mediazione del Comitato con il Comune, abbiamo in realtà già parlato di politica (intesa in senso "alto", chiaramente). E ignorare la politica non si può, e non si deve. Ma, attenzione, per noi la politica non è il palcoscenico di quegli attori consumati che sono i partiti, è una cosa molto più concreta e "tangibile"... Pertanto, se si vogliono aprire dibattiti dai contenuti pratici (niente ideologie, grazie) che riguardano il nostro paese e il suo futuro, questa è decisamente la sede più appropriata e saremo felici di accettarli e pubblicarli, da qualsiasi parte vengano. Ma soprattutto, saremmo felici se a questi dibattiti si aggiungesse la voce dei lettori, la vostra voce. Chissà che non sia un modo per stimolarvi finalmente a "scendere in campo"…

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C'era e c'è ancora



C'era e c'è ancora un piccolo paese Erede orgoglioso di importanti imprese Di gesta e di prestigiosa storia Che sta affiorando alla memoria Con l'aiuto e le ricerche assai curate. Sappiamo molto delle vicende passate E poiché la curiosità è incalzante, Di avventure Ne conosceremo ancora tante! Gli architetti Amato Gasperini e Bulleri, Che collaborano volentieri Con la Redazione di questo giornale, Rendono la cronaca quasi attuale: La guerra, la vita del borgo, della rocca Del contado, del commercio… ora tocca A noi viaggiare aiutati dalla fantasia Sulle acque del Serchio, sui sentieri o sulla via Di quei tempi da noi tanto lontani. Comunque pensiamo premurosi anche al domani E con l'aiuto del Vicesindaco e dell'Assessore Immaginiamo risanata la stazione, Come una sorta di splendido miraggio Vediamo realizzato un bel parcheggio, Il depredato lavatoio riparato, Il traffico pesante deviato. E poi e poi… la Rocca restaurata, la regina, Supervisitata in cima alla collina Dai turisti, che già fin da primavera Aspettano estasiati il tramonto. Sulla sera Inebriati dal piacevole cullare del vento, In un totale salutare raccoglimento, Che pensano a Lucca, a Pisa, a San Giuliano, Al tempo presente e a quello lontano…

Sonia Tedeschi saluta tutta la Redazione e si congratula.

RISPONDE LA REDAZIONE
Grazie per le congratulazioni, e grazie per la sua continua presenza come lettrice. Sappiamo che ci segue con affetto e che, essendo stata maestra di buona parte della Redazione, questo affetto ha un valore tutto particolare, che magari rimanda a bei momenti trascorsi in quella Ripafratta che anche noi vogliamo vedere risanata e restaurata quanto più possibile. E' per questo che ci siamo impegnati a partire da sei anni fa, perché credevamo nel mettersi insieme e "costruire" qualcosa per la nostra comunità. Nel nostro piccolo, ma pur sempre qualcosa. E ci sentiamo di ringraziare, per questa "vocazione", tutte le nostre maestre della Scuola di Ripafratta, che ci hanno trasmesso l'amore per il territorio e la voglia di "fare". Di questo, lo diciamo senza retorica, non vi saremo mai abbastanza riconoscenti.

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