Novembre 2005

Pubblicheremo di seguito tutte le lettere che abbiamo ricevuto nel corso del mese di questo mese, con le risposte della Redazione direttamente interessati.


Viabilità e Farneta



Alla cortese attenzione della Redazione di "VOCI DALLA ROCCA"

Modesto contributo per la comprensione dei problemi relativi al Regolamento Urbanistico, adottato in data 22 dicembre 1999, inerenti la frazione di Ripafratta.

Anche se è sempre consigliabile guardare avanti, per questa evenienza ritengo opportuno fare una, pur sintetica, cronistoria di tutta la vicenda sino ad oggi, ed in particolare per:
sollecitare i compaesani più distratti od auspicare più concretezza nelle iniziative da intraprendere;
Tutti quelli recentemente acquisiti e quelli che eventualmente sceglieranno di venire a risiedere a Ripafratta.

>Nel novembre-dicembre 1999 durante una pubblica assemblea tenutasi nei locali dell'ex Asilol'Amministrazione Comunale del tempo illustrava le previsioni del R.U. che andava adottando, riguardanti il territorio di Ripafratta.
In seguito sono emerse critiche, lamentele di vario genere e polemiche accompagnate dai soliti brusii di rito.
Il tutto si è concretizzato producendo, nei termini previsti dalla normativa, quattro osservazioni al R.U.: qui voglio richiamare l'attenzione di tutti ricordando:

l'oservante;
l'oggetto:
l'esito, con il parere espresso dall'A.C.;

Osservazione N°1
alcuni proprietari,
spostamento di un parcheggio,
parere sfavorevole

Osservazione N°2
alcuni proprietari,
osservazioni sulla nuova viabilità,
parere contrario

Osservazione N°3
singolo proprietario,
riposizionamento di un parcheggio, ecc.
parere parzialmente favorevole

Osservazione N°4
abitanti di Ripafratta,
viabilità interessante l'area sportiva, parcheggi, sentieri e zona archeologica, parere parzialmente favorevole ed in un caso favorevole.


Nella primavera 2000, rispondendo molto cortesemente ad un invito, l'Amministrazione Comunale durante un incontro con la popolazione, ha ricevuto un corposo elenco di lamentele. In quell'occasione furono date alcune garanzie di accoglimento e la promessa di particolare attenzione ai problemi sollevati.
Il tutto, per chi vuole essere maggiormente informato, si può trovare sul numero unico (Aprile 2000) di "Voci dalla Rocca".
Con il trascorrere del tempo si arriva al 27 luglio 2005, quando, sulla stampa locale (TIRRENO e NAZIONE) si legge che è stata approvata in sede Ministeriale una delibera della Provincia di Pisa per "INTERVENTI E NECESSITA' FINANZIARIE PER IL NODO DI RIPAFRATTA" e quindi è prossimo l'inizio dei lavori idraulici sul Serchio, con lo spostamento della viabilità locale sull'ex tracciato autostradale dismesso.
A fronte degli articoli suddetti si ha il silenzio assoluto, senza nemmeno i classici commenti da bar.
Dopo la riunione del 25 novembre, promossa da alcuni rappresentanti dei gruppi consiliari di minoranza, sono state focalizzate le tante ed evidenti conseguenza negative derivanti dal progetto di viabilità del R.U.:
Si cerca presso la popolazione il consenso al fine di poter presentare una proposta alternativa, fattibile e già ipotizzata, che possa garantire i maggiori risultati alle esigenze della frazione.
E' il caso di dire "meglio tardi che mai" anche se tutte le lodevoli e civili iniziative che oggi si intende mettere in atto possono correre il rischio di venire considerate tardive e quindi "a termini scaduti".
L'augurio è che ciò non avvenga, e che invece si possa incontrare disponibilità per valutare positivamente le richieste legittime della popolazione di Ripafratta.

Ringrazio per lo spazio che Vorrete concedermi e cordialmente saluto.

Paolo Mengali

RISPONDE FRANCESCO NOFERI, RESPONSABILE PER IL COORDINAMENTO
Una lettera che dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, quanto sia sentita la questione della "nuova viabilità". Una questione che, come si vede, non è stata certamente sollevata per la prima volta nell'assemblea del 25 novembre dalle forze politiche di opposizione, ma che risale addirittura al 2000, sotto forma di osservazioni al piano regolatore mosse dalla cittadinanza. Già questo dovrebbe mettere al riparo la nuova iniziativa da impronte troppo politiche che potrebbero "disturbare" qualche cittadino non pragmatico. A tal proposito, è un peccato che l'assemblea del 25 non abbia registrato grande affluenza, dal momento che i problemi erano (e sono sempre più col passare dei giorni) di stringente attualità. Del resto, come denuncia la lettera stessa, l'intera questione viabilità-ponti-strade, che tanto interessa il nostro paese (ed in particolare gli abitanti di Farneta), è passata abbastanza sotto silenzio, nonostante sia stata "gridata" dai giornali (e anche da noi di "Voci dalla Rocca", se proprio lo vogliamo precisare). Neanche i "soliti commenti da bar", che pure si sprecano riguardo a questioni paesane di ben minore interesse (c'è qualcuno che ricorda la polemica del Natale scorso sulle illuminazioni natalizie che non "coprivano" abbastanza il paese? Se ne parlò per giorni e giorni). Tutto questo cosa vuol dire? Vuol forse dire che ai tempi delle "lotte" per salvare questo o quel diritto del nostro paese si sono sostituiti i tempi del menefreghismo? Del "pensare al proprio orticello"? Io voglio credere di no. Voglio credere che ci sia solo tanta, tanta sfiducia. Sarebbe già più comprensibile; perché in tutti questi anni di lotte Ripafratta ha ottenuto poco o nulla di concreto (non solo per quanto riguarda la nuova viabilità e il campo sportivo, ma anche per il parcheggio e la piazza, per la pulizia del paese, le fognature, il traffico pesante, la stazione, e l'elenco potrebbe continuare). Sarebbe interessante dare un'occhiata a tutte le promesse non mantenute (forse lo faremo, nel prossimo numero). Quindi il disincanto è comprensibile. Ma la resa incondizionata no. Ripafratta ha la fortuna di avere persone che ancora si interessano ai problemi comuni. Ha la fortuna di avere un Comitato aperto a tutti e a cui tutti possono portare il proprio contributo e la propria visione. Ha la fortuna (scusate se lo diciamo) di avere anche un giornalino che, bene o male, documenta e testimonia (e sono documentazioni che restano, evidentemente, come avete visto dalla lettera). Sono cose importanti, che altri paesi non hanno. Sfruttiamole.

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