Dicembre 2004

Pubblicheremo di seguito tutte le lettere che abbiamo ricevuto nel corso del mese di Dicembre 2004, con le risposte della Redazione direttamente interessati.


E' giunta alla nostra Redazione una lettera da parte di un gentile lettore che ha voluto usarci come tramite per fare i suoi calorosi complimenti al Comitato per l'ottima riuscita de "La Storia e la Memoria". Ve la riportiamo qui per intero e sono certa che anche voi come me, rimarrete colpiti dal calore che il nostro lettore ha saputo esprimere per Ripafratta ed i suoi abitanti anche se "solo" ripafrattese "di adozione".


RIPAFRATTESE D’ADOZIONE

Gent.mi «Voci dalla Rocca», Io e mio marito siamo toscani e siamo nati proprio nel Comune di San Giuliano Terme, abbiamo girato il mondo e siamo vissuti sempre tra Milano e Roma, infatti i nostri figli sono nati uno a Roma e uno a Milano. La Toscana però è sempre rimasta nel nostro cuore. Non vivremo tutto l’anno a Ripafratta, ma contiamo di venire spesso e specialmente l’estate. Abbiamo scelto Ripafratta perché è un paese pieno di storia, la “Rocca” ci ha incantato; purtroppo non è valorizzata come dovrebbe. Spero che il Comune di S.Giuliano Terme si renda conto al più presto del gioiello che ha nel suo territorio e faccia di tutto per renderlo agibile a visite guidate tutto l’anno; gli stranieri sono affascinati da questo genere di monumenti pieni di storia, e con la ristrutturazione delle Terme di S. Giuliano, saranno sempre più numerosi. Sto costatando che molto è stato fatto da voi, dal Comitato e dall’Architetto Amato e vi faccio sinceramente i miei complimenti unita alla mia famiglia. Purtroppo però ci sono ancora molte cose da fare, soprattutto le fognature, le facciate delle case lungo la Statale andrebbero ripulite per dare un volto più decoroso al paese, magari chiedendo un contributo alla Regione Toscana. Il paese andrebbe ripulito da vecchie baracche abusive e manufatti fatiscenti per dare sempre più risalto al paesaggio, alla Rocca e alle Torri. Come voi dite, anche la Stazione è di primaria importanza. Mi permetto un suggerimento (certamente ci avrete già pensato): l’illuminazione della Rocca. Questo renderebbe il paese sempre più visibile a tutti. […] Complimenti per il giornalino che è piacevole leggere perché informa sulle cose belle o brutte del paese. Ringrazio e saluto tutta la Redazione e spero in futuro di conoscervi tutti […].

Alfredina Marchetti.

RISPONDE FRANCESCO NOFERI, RESPONSABILE PER IL COORDINAMENTO
Questa è una lettera che ci fa davvero piacere. Prima di tutto perché viene da abbastanza lontano, da Roma. E poi perché viene da una persona che, pur non essendo Ripafrattese di nascita, meriterebbe senz’altro la cittadinanza onoraria per l’amore che manifesta verso il nostro paese e la passione con cui segue la nostra causa. La signora Marchetti, con suo marito, ha da poco acquistato una casa a Ripafratta, come specifica nella lettera, ed ha voluto subito entrare “nel vivo” della vita della nostra comunità, “abbonandosi” a «Voci dalla Rocca» (che le spediamo direttamente a Roma) e informandosi subito sulle grandi questioni in gioco in questi anni (Rocca, parcheggio, fognature ecc.). Al primo numero di «Voci» che le abbiamo spedito, la signora Marchetti ha voluto subito rispondere con questa lettera, che noi ci siamo permessi di pubblicare (riducendola un po’, purtroppo, per motivi di spazio. I complimenti e i commenti della signora erano davvero tanti). Ancora grazie per tutte le cose buone che ci ha detto e per la spinta ulteriore che ci dà. Ripafratta è certamente una realtà da rivalutare radicalmente. E sono tante le realtà che girano intorno alla “questione ripafrattese”; soprattutto dobbiamo rendere merito al Comitato della sua perseveranza nelle trattative (lunghe e non facili) con le autorità comunali. Noi di «Voci dalla Rocca» cerchiamo semplicemente di promuovere il nostro paese dentro (nei confronti dei suoi abitanti) e fuori (verso associazioni, siti, persone, che possono essere interessate). Raccordare tutte queste realtà è il compito che ci spetta. Anche col suo aiuto, signora Marchetti, e con l’aiuto di tutti i Ripafrattesi di buona volontà, vogliamo riuscirci.


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