"Voci dalla rocca", il numero speciale 2003

Indice

Editoriale
Gennaio: befana e rocca, un mese fra tradizioni e aspettative
Febbraio: Il comitato propone una "festa" e la bandiera...
Marzo: "Voci" compie tre anni e intanto l'Assessore...
Aprile: La bandiera e i piani del comitato per la Festa
Maggio: il mese del successo della festa di primavera
Estate: "tengono banco" la triennale e Mons.Benotto, che...
Settembre: tutto pronto per le due feste: Triennale e Castelli
Ottobre: Devoluzione e partecipazione, una Triennale memorabile
Novembre-dicembre: una pagina di storia e l'appello del comitato
Una "campana" di troppo in piazza
Un 2004 in bilico
Per non dimenticare che ...
Caso del mese: Velocità elevata in Via Fattori


Editoriale

Un anno di Ripafratta. L'abbiamo voluto chiamare così questo numero di fine 2003, una edizione speciale in ogni senso, pensata appositamente per tutti i lettori di "Voci dalla Rocca" che vogliono avere uno sguardo ampio e critico sulle vicende che coinvolgono il nostro paese. Questa infatti è la nostra intenzione. Non solo riepilogare (cosa che potreste fare anche da soli, se avete letto le edizioni passate, dal momento che "Voci" è nata proprio per seguire le vicende ripafrattesi), ma anche fornire una visione d'insieme più globale, per capire meglio quali sono i processi in atto. Processi che magari "emergono" con una punta in occasione di qualche manifestazione, ma che proseguono poi "sotterranei" per tutto il resto dell'anno. Essenzialmente, questo numero speciale di fine anno, serve a svelarveli. E' strutturato infatti in modo da avere sia un dettagliato riassunto per ogni mese, sia delle riflessioni sui piani, i progetti, le idee che sono state il filo rosso di questi dodici mesi. A cosa ci stiamo riferendo? Avrete modo di capirlo da soli leggendoci - l'ultima volta per quanto riguarda quest'anno. Infatti, il prossimo numero sarà targato già 2004, con tutte le relative conseguenze che questo comporta. Intanto la fine degli "abbonamenti" grazie ai quali avete letto "Voci dalla Rocca" per tutto l'anno, ricevendolo direttamente a casa; poi la necessità, anzi il dovere, per noi di fare dei ringraziamenti a tutti quelli che ci hanno aiutato in questo 2003 che ci lasciamo alle spalle. Un grazie indispensabile va a Fidalma della Longa e Claudio Romani, senza i quali gli abitanti di Via Lavanella e Farneta non potrebbero ricevere le nostre copie tempestivamente come invece accade, col caldo o col freddo, con la pioggia o con il sole. Verso Claudio, poi, siamo anche debitori di tanti begli articoli che tutti abbiamo apprezzato durante questo anno, e senza i quali "Voci dalla Rocca" sarebbe sicuramente un po' più povero. Un altro doveroso grazie va ai miei colleghi giornalisti, che hanno fatto il possibile e a volte l'impossibile per rispettare i tempi e fornire ai ripafrattesi notizie, commenti, esclusive e quant'altro riusciamo a mettere su carta e on-line. A tal proposito, Luca Casapieri si merita una menzione d'onore per il lavoro incessante e fruttuoso che porta avanti su internet (e vi invitiamo tutti a visitare il nostro sito, davvero ben fatto e ricco di notizie, anteprime e immagini). Vogliamo dire grazie anche ai negozianti di Ripafratta che accettano di farci da tramite con il "grande pubblico", e più in generale a tutti quelli che hanno mostrato fiducia in noi. Soprattutto, grazie a Don Mario, che questa fiducia non ce l'ha mai fatta mancare, fin dai primissimi numeri. A ringraziare in questi casi c'è sempre da scordarsi qualcuno, e ci scusiamo in anticipo se è così. L'impegno di "Voci dalla Rocca" prosegue anche nel prossimo anno. Sarà un 2004 molto importante, forse ancora di più di questo 2003 pur ricco di novità. Noi vi invitiamo di nuovo, a partire da Gennaio, a sottoscrivere un abbonamento, e perché no, anche a regalarlo a qualcuno che voi crediate possa essere interessato alla vita della comunità di cui facciamo tutti parte. Le modalità sono le stesse, i nostri incaricati passeranno in quante più case possibile, ma se non dovessero visitarvi, dal prossimo numero sarà presente l'ormai tradizionale cedolina con la quale confermare la vostra adesione, da lasciare presso uno dei nostri punti vendita. Infine - l'abbiamo fatto molte volte, ma non è mai abbastanza - vi ricordiamo che potete collaborare con noi in qualunque momento, scrivendoci un articolo o mandandoci le vostre segnalazioni con una lettera. Non c'è nessun obbligo, né prima né dopo, solo il piacere - e ve l'assicuriamo, è un piacere - di mettersi al servizio della comunità di Ripafratta, di persone speciali e di un paese speciale. Buon anno a tutti voi.

di Francesco Noferi

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GENNAIO: Befana e Roca, un mese fra tradizione e aspettative

Riviviamo insieme, l'inizio del 2003, con uno scoop che "Voci" aveva realizzato grazie ad un lettore e ad una comunicazione del Ministero dei Beni Culturali...

Un anno fa arrivava all'angolo (purtroppo saltuario) della posta una lettera inviateci da un nostro lettore che ci informava di un probabile interessamento del Comune verso la nostra amata Rocca. Infatti il Ministero dei Beni Culturali aveva risposto al suddetto lettore, che aveva fatto presente la situazione, informandolo che il Comune si era detto molto interessato all'acquisto della medesima che fino a quel momento era di proprietà dei signori Roncioni, per poterla restaurare, aprire al pubblico e "valorizzarla". Il Comune quindi ci prometteva finalmente, dopo tanti discorsi e voci contrastanti, qualcosa di un po' più concreto, approfondito e confermato successivamente dai membri del Comitato per Ripafratta, che aveva preso contatto con l'Amministrazione, e da noi trattato nei numeri seguenti del giornale. Sempre all'angolo della posta si proponeva all'attenzione dei ripafrattesi la precaria situazione del nostro cimitero non solo "voluta" dalle autorità, ma anche dei visitatori stessi(alcuni) che non utilizzavano il contenitore dei rifiuti e di conseguenza abbandonando fiori e decorazioni dove capitava. Ma si poteva leggere anche l'accorata lettera di una neo ripafrattese che affacciata alla finestra ci descriveva il bel panorama pieno di storia e di attualità che tanto l'affascinava e le faceva dire "che bella questa mia nuova casa". L'anno nuovo poi si apriva all'insegna del contrasto e delle smentite: come non dar peso alla notizia apparsa su "il Tirreno" del ventitré gennaio duemilatre in cui si dichiarava l'intenzione del Comune di abbattere la steccaia del Serchio (nella sua parte ripafrattese) a favore di numerose specie ittiche che per la presenza di questa "barriera architettonica" non potevano risalire il suddetto fiume. Ma il vero progetto parlava invece di modificare (e non togliere!) la diga tramite una "scala di risalita" che non turbasse le specie ittiche presenti in questo fiume favorendone la ripopolazione. Seguivano alcune interessanti notizie sul problema dell'intransitabilità di Via Silvestro Lega. Un esempio su tutti, non essendoci il cartello sosta vietata su ambo i lati chiunque si sente in diritto di parcheggiare le proprie auto ai lati o al centro della strada. Appello, quindi, dal nostro giornale anche verso il Comune, che a tutt'oggi non ha risposto significativamente. Veniva inoltre "scoperto" in paese (un po' fuori a dir la verità, in Farneta) un campo da tennis che però ormai era ed è coperto da rovi ed erbacce; suscitava indignazione inoltre lo stato attuale in cui è ridotta la zona dove prima si trovava la Porta: il nostro giornale metteva a confronto le immagini di ieri e oggi, per mostrare la differenza. Infine come di tradizione anche per lo scorso anno arrivò la Befana nelle case di tutti, a chiedere offerte, ma anche ad offrire dolcetti ai piccoli e i grandi, senza distinzioni

di Angelica Pardi

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FEBBRAIO: Il Comitato propone una "festa" e la bandiera...

...comincia lentamente a diventare realtà. E' il mese delle novità.L'annuncio da parte del Comitato dell'esperimento della "Festa di Primavera", in maggio, segue all'indizione di un bando di concorso aperto a tutti per la bandiera Ripafrattese.

Febbraio, Febbraio è il mese più corto dell'anno, è anche il mese in cui ri-iniziano le feste perché c'è il carnevale che tutte le feste le fa tornare ed è' anche il mese in cui il Comitato ha svelato i suoi propositi per Ripafratta. Nell'aria si iniziava a respirare il profumo della Festa di Primavera… Era un profumo ancora flebile e lontano ma che piano piano ci avrebbe avvolti tutti. Ma non era poi così semplice, ed ecco quindi che si inizia a parlare di una bandiera che rappresenti il nostro paese, e viene indetto un bando di concorso aperto a "tutti i Ripafrattesi, vecchi e nuovi, grandi e piccini". E poi ancora… l'autostrada vecchia, idee e progetti per pulirla e renderla accessibile a tutti così da sfruttare al meglio tutto ciò che il nostro paesino seppur piccolo può offrire. A febbraio si parlava anche di palestra, di scarpe da ginnastica e di una ragazza che si faceva (e si fa tuttora) in quattro per tenere in forma le ripafrattesi e non solo; insomma, si parlava di un bel modo (utile anche alla salute) per utilizzare lo spazio offerto dalle Scuole elementari, nel pomeriggio e nella sera. Vediamo cosa manca ancora… ah, si, gli appelli. Gli appelli che di mese in mese ogni membro della Redazione ha lanciato per smuovere quelle che si possono definire le "acque della pigrizia" e che avrebbero dovuto dare frutti migliori. Quasi scordavo l'articolo sull'8 Marzo… ma no, questo è già un altro mese

di Sara Lippi

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MARZO: "Voci" compie tre anni e intanto l'Assessore...

...rivela che il Comune ha allo studio la fattibilità di un parcheggio presso gli ex-macelli. Iniziano le trattative con a proprietà. A marzo arrivano anche da tutto il paese gli auguri a "voci"; che per l'occasione regala un disegna della Rocca e intanto lancia l'operazione "Puliamo l'Autostrada"

Marzo: "Voci dalla Rocca", giornale di Ripafratta, festeggia i suoi tre anni di attività. Che per una iniziativa del genere, senza altro interesse che quello di Ripafratta, nel nostro paese sono davvero tanti. La risposta della gente è stata, bisogna dirlo, entusiasta da subito, dai primi numeri nella primavera del 2000. E un traguardo del genere va festeggiato come si deve. E' diventata ormai per noi una tradizione uscire con un numero speciale, più "voluminoso" del solito (pur nella limitatezza dei nostri scrittori, ovviamente), per fare un regalo ai nostri lettori. Oltre agli auguri che ci piovono da più parti, dal Pievano, dalla Maestra Paola, dagli ex-membri della Redazione che hanno condiviso con noi parte di questa lunga maratona , l'argomento principale del numero di marzo è senza dubbio l'intervista che, proprio per l'occasione, decidiamo di fare all'Assessore all'Urbanistica Panattoni, che ha tenuto i contatti con il Comitato per conto della giunta in tutto questo tempo. Ed è proprio l'Assessore a rivelarci i disegni del Comune, più o meno a lungo termine. Nonostante le importanti notizie sui progetti per la Rocca, a conquistare la prima pagina è senza dubbio la questione riguardante il parcheggio. L'Amministrazione ha individuato nell'area dell'ex-salumificio la zona ideale per la costruzione di diversi posti macchina al fine di liberare almeno la piazza dalle auto. All'epoca la trattativa con i proprietari (perché ovviamente si tratta di area privata) era appena agli inizi. A distanza di quasi un anno, ci piacerebbe sapere che fine ha fatto. Ultime cose degne di rilievo. Assieme al numero di marzo era accluso un disegno, un piccolo quadretto (d'autore, però, cioè del nostro compaesano Giulio Bechelli) che "Voci" regalava ai suoi lettori in occasione dell'Anniversario. Prendeva poi il via anche il progetto "Puliamo l'Autostrada", che si riprometteva (e ci è effettivamente riuscito) di fare dell'autostrada vecchia un posto un po' più fruibile per chi passeggia o porta il cane a spasso. Purtroppo è mancata poi la costanza di qualcuno che si impegnasse a tenere pulito il tratto interessato, e tutto è caduto di nuovo preda dei rovi. Ma questa è un'altra, triste, storia.

di Francesco Noferi

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APRILE: La bandiera e i piani del Comitato per la Festa

Al paese, "Voci dalla Rocca" presenta in anteprima la Bandiera che con il disegno vincitore del concorso. Intanto, il Comitato rende noto il calendario di manifestazioni per l'imminente "Festa di Primavera"

Se nel mese di Febbraio si parlava di progetti, idee e proposte, nel mese di aprile arrivano risultati, date e certezze. Ma andiamo per ordine. Intanto l'autostrada: eterno spazio inutilizzato ma dalle grandi potenzialità, che dopo due giorni di "beauty-farm" ha respirato libera da rovi, erbacce e sterpaglie; ma che fatica però… sarebbe servita sicuramente una maggiroe collaborazione da parte di tutti. Per quanto riguarda i risultati, ecco apparire sulle scene un nuovo vessillo dai colori Rosso e Bianco (che legano il nostro paese sia a Pisa che a Lucca) che verrà presentato il 24 maggio, guarda caso proprio il primo giorno della Festa di Primavera. Sì, proprio quella festa di cui si parlava da un paio di mesi e sulla cui realizzazione solo pochi ottimisti avrebbero scommesso. Ed invece, quei pochi avrebbero guadagnato una fortuna, perché è proprio in Aprile che il Comitato presenta ai compaesani un dettagliato programma per due giorni di festa tra fiori, storia e giochi. Ma aprile è anche il mese in cui tutto il mondo parla di guerra e chiede la pace ed anche noi nel nostro piccolo abbiamo affrontato questo dolente tema, dando spazio alle lettere dei nostri affezionati lettori che hanno voluto dire la loro opinione così da farci riflettere tutti.

di Sara Lippi

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MAGGIO: il mese del successo della Festa di Primavera...

...ma anche della partita di Ripafratta-Farneta, conclusasi a favore del centro con un 4-2 sulla periferia. Insomma, maggio come "mese ripafrattese" per eccellenza, in cui si ritrova uno spirito paesano fatto di vecchio e nuovo

Maggio è diventato ormai il "mese ripafrattese" per eccellenza, un po' come settembre per San Giuliano. Maggio si apre, ormai da molti anni, con la consueta sfida del Primo, e stiamo parlando della partita di calcio Ripafratta-Farneta, tradizione radicata e cuore delle memorie paesane di tanti appassionati sportivi e non solo. Ripafratta-Farneta, inutile negarlo, ha un fascino particolare, che ha conquistato tutti, anche i nuovi venuti, così come i giovani. E non si tratta solo di un simbolo, ma di una vera e propria sfida agonistica, è bene precisarlo. Avete presente l'impegno e il fervore con cui giocano i nostri goleador? Ma Maggio (e in particolare l'ultimo fine settimana del mese) è diventato, dal 2003, anche il momento della Festa ufficiale del paese, della festa "nazionale" ripafrattese, quella di Primavera. Che, nonostante il suo esordio recente (l'idea del Comitato è appunto del 2003), ha subito occupato un ruolo centrale nella vita della comunità. Basti pensare all'impegno con cui i ripafrattesi hanno infiorettato le case, i balconi, i terrazzi, le vie, per far bella figura con i tanti turisti che hanno visitato il paese in quei due giorni. I motivi per festeggiare, effettivamente, non mancavano: innanzi tutto la breve cerimonia di apertura, con mini-corteo storico, che ha presentato la bandiera, alla presenza anche del Sindaco di San Giuliano, che ha ribadito le particolari attenzioni verso la Rocca da parte dell'Amministrazione; poi, la vendita di numerosi gadget, adesivi, poster, cartoline, bandiere, che fanno ora bella mostra di sé in tante case; ancora, la soddisfazione di vedere un paese tirato a lucido, senza macchine, pieno di fiori; poi l'installazione in piazza di una panchina-fioriera… Potremmo andare ancora avanti. Sintetizzando, è stata una bella esperienza, ma speriamo che la prossima sia ancora più bella. Non è impossibile, basta un po' di buona volontà da parte di tutti, perché non sono solo gli organizzatori a gestire una manifestazione come questa, ma tutti noi. Da quanto ci sentiamo uniti almeno negli obbiettivi di fondo. Così, Maggio potrebbe diventare davvero il mese di Ripafratta, e non soltanto sulla carta o sul calendario, ma dentro di noi. Potrebbe essere l'occasione per riscoprire le nostre tradizioni, i nostri luoghi, il nostro territorio, i nostri "sapori", e accorgerci di quanto tesori abbiamo vicino senza che ce ne rendiamo conto. Ma come farlo concretamente? Prima di tutto serve convinzione interiore, ma non basta. Serve anche partecipazione, nei limiti delle possibilità di tutti. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere nel grande tessuto della comunità. C'è bisogno di chi cuce le bandiere, di chi prepara i fiori, di chi pulisce, di chi taglia, di chi organizza, di chi stimola gli altri. Noi speriamo almeno di aver assolto a quest'ultimo compito, sempre per il bene di Ripafratta

di Francesco Noferi

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ESTATE:"Tengono banco" la Triennale e Mons.Benotto, che...

...che intanto viene nominato Vescovo della Diocesi di Tivoli e si prepara a salutare Pisa e Ripafratta.

"Voci dalla Rocca", quest'anno, ha colpevolmente saltato l'edizione estiva per problemi tecnici, ma ha reso conto dei dibattiti di luglio e agosto nel numero di settembre. A tener banco, in un paese assolato mai come quest'anno, sono stati due argomenti principali, che riportiamo per sommi capi in questo breve articolo. Intanto, la Triennale, la Festa in onore della Madonna del Rosario, si cominciava a profilare all'orizzonte. Ottobre non sembrava più così lontano e la sua seconda domenica ancora meno. E nonostante, o forse proprio a causa di questo, i timori per i fondi mancanti allo svolgimento della festa hanno avuto larga eco, e sono stati forse ingigantiti dalla solite voci di paese. Effettivamente, una mancanza di finanziamenti c'è stata - anche se non così eclatante - a causa delle offerte poco consistenti che i poveri incaricati del famoso "giro" per le case hanno ricevuto nei mesi precedenti la festa. Mancanza che è poi stata colmata dalla sollecitata generosità dei Ripafrattesi dopo gli appelli pressanti degli organizzatori. Ma il timore di una festa senza luci, senza fuochi, senza banda, con la sola processione è stato ventilato da più di una parte durante un'estate in cui si capiva poco di quello che stava accadendo in realtà. E poi, una nota positiva in questo mare di idee confuse, la nomina del nostro mons. Giovanni Paolo Benotto, allora vicario generale di Pisa, a Vescovo della Diocesi di Tivoli, notizia che ha riempito di un po' d'orgoglio i cuori dei ripafrattesi, e soprattutto del Pievano. Insieme all'orgoglio, però, anche un po' di tristezza. La nomina a Vescovo comporta, oltre al pastorale e alla mitra, di lasciare i propri affetti per seguire una missione. E così, mons. Benotto, il nostro don Paolo, si preparava a salutare Pisa e soprattutto Ripafratta, dove - nella mai abbastanza amata Rupecava - avrebbe celebrato la sua prima Messa da Vescovo dopo la consacrazione

di Francesco Noferi

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SETTEMBRE: tutto pronto per le due Feste: Triennale e Castelli

Alle preoccupazioni dell'estate fa seguito l'annuncio che la Triennale si farà, nonostante tutto, anche se con qualche pezzo in meno. Intanto, il Comitato, che aveva fatto aderire Ripafratta alla Giornata Toscana dei Castelli, riscuote un inatteso successo con oltre trecento turisti in visita alla Rocca...

Settembre 2003. In questo numero veniva trattato lo scottante tema della Triennale e del ben più noto "buco" dei fondi…molti ripafrattesi donavano poco o nulla, e quindi non si avevano soldi a sufficienza per coprire le spese necessarie. Soprattutto l'illuminazione era a rischio e purtroppo vi è rimasta (c'abbiamo dovuto rinunciare). A settembre inoltre si era svolta la festa dei Castelli che tutti quanti sicuramente ricorderemo. Grande successo nonostante il maltempo: la Rocca è stata visitata da numerosi turisti. Sempre in questo numero eravamo venuti a conoscenza di una lettera inviata dall'ARPAT al sindaco di S.Giuliano in seguito alla protesta di molti paesani. Questa lettera denunciava i rischi ambientali dati da accumuli di materiale di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Per questo fu inoltrato un provvedimento e il m,materiale venne trasportato in altra destinazione. La redazione ha inoltre partecipato agli unanimi auguri a Monsignor Paolo Benotto di recente ordinato vescovo di Tivoli. Infine è stato pubblicato l'annuncio di un nostro ex collaboratore, ora neo-membro della redazione, che riguardava il sito internet del nostro giornale "Voci dalla Rocca" da lui stesso migliorato e che possiamo visitare all'indirizzo www.geocities.com/vocidallarocca.

di Angelica Pardi

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Ottobre: Devoluzione e partecipazione, una Triennale memorabile

Si festeggia la ricorrenza in onore della Madonna, con una Ripafratta accesa di migliaia di lumini. Uno scenario suggestivo e una fede sincera si mescolano all'emozione e si sciolgono le incertezze della vigilia. Intanto Comitato e Comune rendono noto il progetto di una ristrutturazione del lavatio. E' l'arch. Amato...

Claudio Romani, in un articolo bello e toccante sul numero di Ottobre, titolava: "Grazie, Ripafratta". La verità è che, per una volta, non si potrà mai ringraziare abbastanza questa Ripafratta spontanea e devota, che colpisce con la sua partecipazione alla Processione e con i suoi mille lumini, con i fuochi d'artificio e con i tanti nasi all'insù, con le preghiere e l'affetto semplice verso quella Madonna portata in tutte le vie del paese, davanti a tutte le case. La Triennale è senza alcun dubbio la Festa più antica di Ripafratta, la madre di tutte le nostre tradizioni; forse è per via di questo radicamento profondo che nonostante sia effettivamente una ricorrenza religiosa, non ha mai diviso i ripafrattesi, e anzi, li ha uniti, mai come questa volta. E' stata anche il cemento che ha legato, si spera definitivamente, i nuovi con i vecchi paesani; ne è prova la partecipazione commovente, sia materiale sia spirituale, di tanti neo-abitanti, in Farneta e non solo. Insomma, le attese cariche di tensione della vigilia, quando la Festa sembrava addirittura in dubbio e i fondi non sufficienti nemmeno per i fuochi e le illuminazioni, si sono sciolte in un vero e proprio abbraccio ideale di tutto il paese nei confronti di quella Madonna che, sola, riesce da sempre a farci ritrovare tutti uniti. Ma Ottobre è anche il mese in cui "Voci dalla Rocca" è in grado di rendere noto che il Comune ha intenzione di ristrutturare il Lavatoio di via Fattori, opera dimenticata e a cui si era interessato sia il Comitato che il paese tutto a seguito di spiacevoli incidenti. Nei progetti dell'Amministrazione e del Comitato, appunto, si prevede una riqualificazione, ancora imprecisata, ma breve nei tempi, che dovrebbe riportare la fontana com'era alle origini. In realtà, come vedremo nel numero di Novembre-Dicembre, i tempi si allungheranno per via ell'ampliamento del progetto. Infine, nel numero di ottobre, "Voci dalla Rocca" comincia la collaborazione con l'architetto Andrea Bulleri e l'architetto Sebastiano Amato, quest'ultimo al centro di un'intervista di Luca Casapieri, che hanno già contribuito con L'Istituto Italiano dei Castelli, sezione Toscana, alla Mostra "La Storia e la Memoria" e alla Festa di Primavera.

di Francesco Noferi

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NOVEMBRE-DICEMBRE: una pagina di storia e l'appello del Comitato

Nel numero unico di Novembre-dicembre, "Voci dalla Rocca" lancia ben tre appelli: uno al Comitato, uno per la Bandiera e uno per le Scuole.

Molti sono gli avvenimenti paesani e non che si sono svolti durante i mesi di novembre e dicembre dell'ormai anno passato. Avvenimenti e cronaca del nostro paese: l'appello del Comitato per Ripafratta affinché tutti i compaesani possano in qualunque modo (fornendo fotografie, documenti, ma anche ricordi) collaborare alla ricostruzione, nella maniera più fedele possibile, del lavatoio di Via Fattori; l'articolo riguardante la nostra stazione che da parecchi anni è caduta nel dimenticatoio e che in questi ultimi mesi (era gia stata oggetto di discussione durante il periodo estivo per la faccenda delle traversine inquinanti depositate nel piazzale) è stata oggetto di "misteriosi" lavori finalizzati a non sappiamo che cosa; e ancora articoli riguardanti il coro, tradizione del nostro paese, ma al quale purtroppo manca "personale"; riguardanti Farneta e tutti i suoi problemi che si trascina dietro da un sacco di tempo come il tombino, la pulizia delle fosse, l'illuminazione, un sistema di depurazione, mai presi in seria considerazione e risolti; e ancora la "rivoluzione" della nuova racconta dei rifiuti, che ha suscitato diversi problemi, sia di adattamento, come era normale aspettarsi, sia di organizzazione, che non sembra poi al meglio. Molto interessante l'articolo dedicato alla storia del nostro paese, che giorno dopo giorno, scopriamo essere sempre più legato agli avvenimenti della storia toscana ma anche alla storia italiana. Dante Alighieri nella "La divina commedia" porta infatti alla fama (anche se in senso negativo) il conte Ugolino, finito nell'inferno dantesco per aver tradito Pisa e aver ceduto al nemico importanti castelli tra i quali, scopriamo grazie all'arch. Andrea Bulleri, uno dei più importanti è proprio quello di Ripafratta... Appelli a Voi lettori sono stati poi lanciati dalla nostra Redazione a riguardo il possibile riutilizzo della scuola elementare (una volta che in futuro sarà stata chiusa), come aveva già chiesto l'Assessore Panattoni in un'intervista passata. Tutti Voi ormai conoscerete a quale destino andrà probabilmente incontro la nostra scuola e quindi occorrono già da ora delle proposte concrete per sfruttare un edificio che sarebbe un peccato rimanesse inutilizzato, anche se al momento - è superfluo sottolinearlo, credo - continua a funzionare a pieno regime. Il posto non manca di certo quindi non resta che fare e poi valutare delle proposte per un possibile sfruttamento negli anni futuri. L'altra proposta da noi lanciata riguardava la nostra bandiera, che era stata accolta a braccia aperte da tutti i Ripafrattesi. Sarebbe bello che il nostro simbolo venisse maggiormente valorizzato, magari esponendolo nei luoghi significativi del paese, come il campanile, la rocca, la piazza, l'asilo o almeno in un paio di essi dove potrebbe sventolare tutto l'anno. Ho lasciato per ultimo, non per caso, l'articolo, a mio parere molto bello, di Claudio Romani riguardante all'orribile fatto che ha sconvolto la nostra nazione: i caduti di Nassiriya. Credo che tutti, leggendo quelle due colonne, abbiano provato un senso di dolore e tristezza, mista alla rabbia per un qualcosa che nonostante i secoli ce l'abbiano insegnato, continuiamo a "giocarci". Ma purtroppo non un gioco, la guerra, qualunque essa sia, porta dolore. I nostri soldati erano partiti per costruirla una pace e di questo ne siamo veramente fieri.

di Luca Casapieri

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Una "campana" di troppo in piazza...

Per via della nuova raccolta dei rifiuti, in piazza è stata collocata una campana per la raccolta dei multi-materiali, che esteticamente è un pugno in un occhio.

Già da qualche tempo, anche nel nostro piccolo paese, sono stati definitivamente tolti tutti i cassonetti dell'immondizia, per indurre tutti i paesani ad effettuare la raccolta differenziata. I rifiuti vengono ritirati ogni mattina, e come sappiamo ogni giorno viene effettuata la raccolta di un solo genere di rifiuti. Da qualche tempo, in piazza, come tutti voi avrete notato, proprio davanti alla fermata della Lazzi per Pisa, è stato messo un grande contenitore di colore blu, dove vanno gettate vetro, plastica e lattine. Si tratta di una "campana" molto ingombrante, ed è stata collocata in un punto, secondo noi, del tutto sbagliato. Innanzi tutto, molte volte è impossibile restare lì intorno dallo sgradevole odore che ne esce fuori; e poi, soprattutto, nel centro storico del paese, quella grossa campana di plastica blu ci sta proprio male! Che cosa possiamo chiedere allora se non che vengo al più presto spostata da dove si trova attualmente e venga messa in un punto migliore? Come, per esempio, è stato fatto per l'inizio di via Fattori, dove non ruba spazio a niente e a nessuno. Oppure, se non verrà spostato, chiediamo che venga svuotato più frequentemente, per evitare almeno gli sgradevoli odori, che stanno diventando insopportabili. Questa situazione della spazzatura sta creando non pochi problemi a tutti gli abitanti, e -se non possiamo sperare che torni quella di una volta-speriamo allora che le cose migliorino con il passare del tempo. Non dimentichiamoci della nostra piccola, ma tanto cara Ripafratta, aiutateci tutti, e dico tutti, a tenerla più pulita, per avere un paese migliore.

di Benedetta Barbuti

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UN 2004 IN BILICO

Per via della nuova raccolta dei rifiuti, in piazza è stata collocata una campana per la raccolta dei multi-materiali, che esteticamente è un pugno in un occhio.

L'anno che ci lasciamo alle spalle ha portato novità in grande quantità a Ripafratta, e fare un bilancio vero e proprio non è cosa facile. Forse, non è neanche possibile: solo a distanza di tempo i posteri giudicheranno se si è trattato dell'avvio di un processo o di un fuoco di paglia. Il protagonista principale, inutile negarlo, è stato il cosiddetto "Comitato per Ripafratta", un'associazione informale (anche troppo, forse)di cittadini, con il fine di risolvere i più impellenti problemi del paese e di promuoverne l'immagine e la conoscenza. "Voci dalla Rocca" ha fornito, a chi ci ha seguiti, un'ampia e accurata informazione sulle mosse, i progetti e talvolta perfino i retroscena di questo Comitato, che con le sue iniziative spesso ha costituito la fonte principale di notizie e ha riempito le prime pagine. Questo - è bene sottolinearlo una volta di più - non significa affatto che noi e il Comitato siamo la stessa cosa. Noi siamo, nel nostro piccolo, "giornalisti", e riportiamo le notizie più importanti. Ed essendo indipendenti, quando c'è da elogiare elogiamo e quando c'è da "picconare" picconiamo senza pietà… Ma dunque, guardando agli eventi del 2004, possiamo elogiare o picconare questo Comitato e le sue iniziative? A partire dalla Festa di Primavera, fino ad arrivare alla realizzazione del calendario 2004 con le immagini di Ripafratta, non si può parlare di successo pieno né di clamoroso insuccesso. L'impegno è forse un po' venuto meno, c'è un generale infiacchimento, le forze dei membri non sono più sufficienti per le imprese in progetto; ma proprio qui, il Comitato commette il più grave errore che gli si possa rimproverare. Non ha cercato il contatto con la gente, non ha cercato di allargarsi, non è riuscito a farsi capire, né a comunicare in maniera ottimale. Né la gente di Ripafratta si è poi dimostrata così disposta e vogliosa in questo senso. C'è in generale una specie di reciproca sordità fra Comitato e paese, una sordità diffusa, latente, non di eclatante disapprovazione, ma potremmo dire di indifferenza. Questa potrebbe essere la fine dell'esperienza di Comitato, se non vi si pone rimedio urgentemente. Possiamo fare un esempio, anche se palesemente di parte? Noi abbiamo lanciato un appello a Comitato ed Ente Morale, lo scorso numero, per la valorizzazione della Bandiera. Silenzio tombale. Ecco cosa intendiamo con sordità. Dunque, a cosa serve a Ripafratta un Comitato silente, un poco svogliato, che porta avanti le sue iniziative - magari anche efficacemente - senza che i paesani ne siano capillarmente informati come di dovere? E questo preoccupa tanto più, in quanto il "Comitato per Ripafratta", pur nei suoi limiti, appare come l'unica forza propositiva del paese. Appare come l'unico futuro possibile. Se questo futuro è così minimale… vale forse la pena prendere in considerazione soluzioni alternative? In realtà una soluzione a questo 2004 in bilico c'è già. E' lo strumento più democratico di cui disponiamo in paese, da quando i Comitati non si eleggono più. Ed è un'assemblea pubblica, come quella che nel 2001 lanciò l'attuale gruppo di volontari; per comunicare intenzioni, idee e progetti da una parte, e fornire supporto, partecipazione e collaborazione dall'altra. Solo in una assemblea del genere, con gli animi ben disposti e sgombri da pregiudizi, si può curare - anche se non guarire definitivamente, magari - la sordità diffusa di cui è malata Ripafratta. Dal punto di vista dei progetti, invece, non c'è alcuna possibile alternativa a che il 2004 sia per Ripafratta l'anno del parcheggio. Non importa se della costruzione materiale o di un progetto ufficiale, ma deve essere l'anno del parcheggio. I paesani non andranno avanti a lungo in queste condizioni indecenti di posti mancanti e di piazza invasa dalle auto, senza che ci siano serie, serissime ripercussioni sulla tranquillità e sulla concordia. La questione del parcheggio è come una miccia accesa che rischia di far detonare tanti piccoli contrasti, tanti dissapori, e di far saltare anche la poltrona del Comitato, oltre che la fiducia nel Comune, il quale fino ad ora si è dimostrato disponibile ma non ha fornito atti concreti. Se nel 2004 questo non accadrà, la situazione di Ripafratta non sarà più in bilico, ma rischierà seriamente di precipitare. Dagli altri punti di vista, quello che possiamo fotografare a fine 2003 è un paese ligio alla sua tradizione di diffidenza, sonnecchiante, rinchiuso, che vuole le novità ma poi non le asseconda, che trova più facile criticare da seduti piuttosto che lavorare; forse un paese un po' rassegnato e fatalista, a cui manca una sferzata di ottimismo che deve arrivare da una parte terza (non può infatti darsela da solo, né può venire da chi propone le novità). Ma d'altronde è anche il paese, stupefacente, dei tanti nuovi arrivati, che si dimostrano più capaci di atti concreti d'amore verso Ripafratta di quanto lo siano le vecchie guardie, custodi spesso soltanto di una diffidenza e di un disincanto che fanno purtroppo parte di noi, ma che non ci fanno onore. Un 2004 in bilico tra vecchio e nuovo allora? Nient'affatto, l'unica distinzione che si può fare è fra quelli che credono nel nostro paese e pensano che valga la pena di investire sul suo futuro e soprattutto sul suo presente, e quelli che si accontentato di trastullarsi in placida attesa del peggio. Speriamo di far riflettere tanti Ripafrattesi

di Francesco Noferi

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Caso del mese: Velocità eleata in Via Fattori

Qualche giorno fa camminando per via Fattori ho incontrato un nostro fedele abbonato che mi ha fatto notare come, nonostante la strada sia piena di curve, le macchine sfrecciano a tutta velocità. D'estate la strada stessa è frequentata da numerosi passanti che usano incontrarvisi, soprattutto quando fa molto caldo, per delle chiacchierate serali. Queste persone utilizzano i vecchi muretti presenti ai lati della suddetta per sedersi al fresco, ma anche in inverno la strada è percorsa numerose volte al giorno da chi, come molti, possiede un cane. Per questo il traffico e la velocità sono un grave problema. Pensiamo ai bambini, condotti per mano dalle mamme, a piedi, o con i loro tricicli, se venissero travolti dalle macchine durante questi incontri estivi. Pensiamo poi ai nostri amici animali spesso, purtroppo, protagonisti di numerosi incidenti. Per tutti questi motivi il nostro lettore proponeva l'installazione di alcuni dossi artificiali per far rallentare coloro che amano correre. Per fare questo ci rendiamo conto che servirebbe una perizia del Comune per valutare l'effettiva possibilità di avvalerci di questi dossi.

di Angelica Pardi

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