"Voci dalla rocca", il numero di MAGGIO 2003

Indice

Editoriale maggio
Quasi come al mare ...
La festa porta i primi turisti a Ripafratta
La bandiera sventola dal campanile
La primavera è anche ... "Festa dei Ragazzi"
Arrivano i turisti
In diretta ... dalla Rocca
Se mancano i Ripafrattesi
Sondaggio tra i giovani Ripafrattesi
Un consuntivo della Festa di Primavera
Giugno pisano
Sondaggio di "Voci dalla Rocca"
Pulizia del passaggio a livello
Lettere dei nostri lettori


Editoriale

Anche il mese di maggio se ne è andato, c'è voluto poco e siamo arrivati alle soglie di giugno, con la primavera ormai già in malinconica attesa del prossimo anno. Gli anni passano più in fretta di quanto a volte crediamo, e chissà quanti di questi anni, quanti di questi secoli, Ripafratta si sarà vista scorrere davanti. Ma dunque, veniamo a noi. In questo numero, uscito un po' in ritardo, ma che certo non disprezzerete, troviamo come argomento dominante soprattutto la Festa di Primavera, che si è svolta il 24 e 25 Maggio scorsi, e alla quale abbiamo partecipato anche noi di "Voci dalla Rocca". Abbiamo preparato per voi sia un dettagliato resoconto, che alcuni commenti interessanti che spero leggiate con attenzione. Poi, ci sarà spazio anche per due sondaggi. Sì, proprio due. Il primo lo abbiamo già fatto, e riguarda i ragazzi di Ripafratta e le loro aspettative sul paese in cui vivono (troverete delle sorprese, vi consiglio di leggerlo attentamente). Per il secondo, invece, chiediamo un ulteriore sforzo proprio a voi. Infatti troverete, in penultima pagina, alcune domande che, come vi spiegheremo meglio, dovreste compilare e consegnare alla Redazione nei modi e nei tempi che sono scritti appunto a pagina 15. Questo contribuirà a far sì che "Voci dalla Rocca" sia davvero il giornale dei Ripafrattesi e che sia davvero "semper fidelis", perché se contribuirete con la vostra opinione a questo sondaggio, potremo modellare un nuovo giornale a settembre, proprio su misura per voi. Altre cose in ordine sparso. Ringraziamo anzitutto per le vendite (sempre più numerose) e per le offerte (sempre più generose): abbiamo davvero bisogno del vostro supporto. Il fatto di sentire tanti complimenti che ci rivolge la gente è per noi motivo di grandissimo orgoglio. Ma ripetiamo che abbiamo bisogno, per la sopravvivenza stessa del giornale, della vostra collaborazione. Poi: questo, anche se esce i primi di giugno, è ufficialmente il numero di Maggio. Ci aspetta quindi un'altra edizione, quella di Giugno, che speriamo di far uscire quanto prima, e poi andremo in vacanza, come tutti gli anni, per i mesi di luglio e agosto, salvo edizioni straordinarie. Riprenderemo il corso normale a settembre, con tante notizie che si avvicenderanno numerose, e in poco tempo. Saremo, in quei mesi, molto vicini alla Festa Triennale (seconda domenica di ottobre), che seguiremo da vicino sia nella preparazione che nello svolgimento. Ci saranno poi altre iniziative sia nostre che del Comitato, di cui vi daremo ampiamente conto. Per il momento, però, ci salutiamo qui. Buona lettura.

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Quasi come al mare ...

Ripulita la sponda del Serchio. Eliminati i rovi, rimane ... una spiaggia.

Quasi impossibile da credere la Festa di Primavera ha fatto veramente bene al paese. Un po' da ogni parte di Ripafratta si è fatta pulizia, eliminando arbusti e rovi che, beatamente per lunghi anni, avevano sempre più invaso parti del nostro paese. Ci sono zone che mai avresti pensato fossero così in mancanza di quella bella montagna di vegetazione e così rimani sorpreso, quasi senza fiato. Una di questi luoghi è sicuramente la spiaggetta che è "affiorata" una volta che è stato pulito l'argine del fiume Serchio all'altezza del passaggio a livello. Infatti, il Comitato, in occasione della suddetta Festa di Primavera aveva chiesto a chi di dovere, un intervento per la pulizia, almeno in parte, dell'argine del fiume. Il risultato, ottimo lavoro, considerando anche il fatto che alcune persone che si erano fermati ad ammirare la spiaggetta dal ponte dicevano - Era da 40 anni che non vedevo una pulizia del genere ! . E' stata pulita sia la parte alla destra del ponte, andando dal nostro paese verso Filettole, sia la parte sinistra. Prima, se vi ricordate, c'erano rovi, canne e alberi che allegramente si erano impossessati di qual pezzo di paese e che adesso con la loro rimozione ci hanno fatto scoprire che cosa nascondevano. Adesso che il più è stato fatto per far pulizia sarebbe un grave errore non organizzarci ( noi di Voci dalla Rocca ci offriamo volontari per primi ) e periodicamente mantenere pulita, com'è adesso, quella zona di fiume che deve essere valorizzata e che può essere sfruttata anche per prendere il sole. Il nostro paese è una fonte inesauribile di piccoli tesori che, messi tutti insieme lo rendono unico ed è quindi nostro compito cercare di valorizzare e sfruttare al massimo queste risorse.piccola curiosità. Sicuramente vi ricorderete le riprese che, alcuni anni fa vennero fatte nel nostro paese, per il film "Il paziente inglese". Ebbene, proprio nella spiaggetta (precisamente nella parte alla sinistra del ponte) di cui ho parlato in precedenza, il regista del film, per controllare delle riprese che si svolgevano sulla sponda opposta, cadde, facendosi male ad una gamba. Questo è indice di quanto fosse pericoloso quel punto, ragione in più per impegnarci a tenerlo pulito com'è adesso.

di Luca Casapieri

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La festa porta i primi turisti a Ripafratta

All'inaugurazione presenti il Sindaco, l'Istituto Italianmo Castelli e rappresentanti di Nozzano. Quasi trecento i visitatori per la Rocca.

Questo mese è stato un mese particolare per il nostro paese perché, come voi tutti ben saprete, c'è stata la "Festa di Primavera", che si è svolta sabato 24 e domenica 25 maggio. Per questa occasione sono stati ripuliti tutti i sentieri che portano alla Rocca e anche quelli per le torri, la piazza era "libera" (finalmente) dalle macchine e resa più bella da una conca, dove le persone potevano (e possono tuttora) sedersi, con all'interno una bella pianta. Per finire, il Comune ha gentilmente fornito un gazebo che per l'occasione è stato messo al centro della piazza. Lì, si potevano chiedere informazioni (soprattutto i turisti) e ritirare i volantini con il programma della festa, e non solo. Noi della Redazione di "Voci dalla Rocca" abbiamo contribuito, nel nostro piccolo, con la vendita di magliette con lo stemma del giornalino davanti e sul dietro un bel disegno della Rocca, fatto dal nostro disegnatore Matteo Benotto; oltre a questo, erano disponibili degli adesivi, con sopra la Rocca, e soprattutto, grazie alla indispensabile collaborazione della pasticceria "Antonelli", la "Torta di Primavera", sia di mele che di fragole, un dolce creato apposta per l'occasione, e che ha riscosso molto successo. Ma passiamo al programma vero e proprio della Festa. Sabato pomeriggio, alle tre e mezza, è avvenuta l'inaugurazione, tramite una sfilata storica; è iniziata all'interno del cortile dell'Asilo, dove i partecipanti erano vestiti con costumi medioevali. Dal cortile sono arrivati alla chiesa, accompagnati dal suono dei tamburi, ed una volta lì, sul campanile è stata issata la bandiera bianco-rossa, con lo stemma della Rocca. Veniva salutata così la nuova bandiera di Ripafratta. Alla fine dell'inaugurazione, all'interno dell'Asilo sono cominciate le proiezioni di diapositive sulle armi da guerra medievali, e sulla Rocca (a cura dell'Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Toscana); oltre a questo, all'interno era presente anche una mostra di quadri, curata da Giulio Bechelli, che aveva come tema proprio il nostro paese. Dalle cinque, poi, sono iniziate le visite (guidate e non) alla Rocca, e bisogna dire che un discreto numero di persone ha partecipato. Arrivati in cima, era stato allestito un piccolo banchetto dove c'erano acqua e bibite, per rinfrescare i turisti accaldati dalla salita. Le visite si sono concluse circa alle sei e mezzo, con un modesto afflusso di visitatori durante la giornata. Il grosso, invece, come era previsto, è arrivato col giorno festivo, cioè con la domenica. Nel pomeriggio, sono arrivati numerosissimi turisti (circa trecento, secondo stime del Comitato stesso), molti di più di quanto ci si potesse immaginare, anche se soprattutto "esterni". La Redazione di "Voci dalla Rocca", che ha partecipato, come abbiamo detto, all'organizzazione, è soddisfatta del buon livello raggiunto dalla Festa di Primavera, e ringrazia tutti coloro che hanno contribuito ad aiutare direttamente e indirettamente il giornale, acquistando le nostre torte o le nostre magliette. Non possiamo che ringraziare anche tutte le persone che hanno partecipato in generale alla realizzazione di questa festa e tutti quelli che sono venuti per visitare il nostro piccolo paese… Grazie!

di Benedetta Barbuti

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La bandiera sventola dal campanile

Reazioni positive alla presentazione. Già esaurite tutte le scorte, ora sono diponibili su prenotazione.

Un'idea lanciata e fortemente voluta dall'Assemblea dei Giovani, un successo inaspettato. La bandiera bianco-rossa ha colpito al cuore i ripafrattesi che, in pochi giorni, hanno acquistato un centinaio di vessilli, facendo finire subito le "scorte". Da adesso, invece, sono di nuovo disponibili ma su prenotazione. L'idea della Bandiera è forse stata la parte più "popolare" della Festa. La gente ha da subito percepito come "proprio" il vessillo bianco-rosso, e dimostrazione ne è il fatto che anche adesso, mentre vi scriviamo, non tutti hanno già deciso di toglierlo dai terrazzi, dalle finestre, dalle aste. E il paese pieno di bandiere al vento, specie nei giorni della Festa, è stato qualcosa di davvero commovente. Speriamo che simili scenari ci si presentino anche in occasione di altre feste, nei prossimi mesi…

di Francesco Noferi

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La primavera è anche ... "Festa dei Ragazzi"

resoconto dell'attività Scout in occasione della Festa

Come tutti sapete sabato 24 e domenica 25 maggio c'è stata la Festa di Primavera, a detta di molti, iniziata troppo presto e nelle ore più calde. Forse è proprio per questo che l'affluenza di sabato non è stata esattamente quella che gli organizzatori si aspettavano, ma nonostante questo siamo andati avanti e la domenica ci ha sicuramente ripagati. Per quanto riguarda i bambini, per loro era stata organizzata una giornata di giochi all'aria aperta con lo scopo di farli divertire e farli conoscere tra di loro (spesso, infatti, i bambini che abitano in piazza conoscono solo quelli che appunto abitano in piazza e così via…). Numerosi erano i giochi a cui i bimbi, indipendentemente da un percorso prestabilito, potevano decidere di partecipare… ogni "stazione-gioco" era supervisionata da uno o due scout (venuti da Pisa apposta per noi) che spiegavano ai piccoli partecipanti le regole del gioco e li guidavano nelle attività. C'erano il tiro alla fune, la corsa coi sacchi, la pesca a punti, il tiro a segno e numerosi altri, poi c'era l'angolo per i più piccoli che potevano scegliere o la pittura colle mani, con colori atossici proprio per essere usati con le dita o la costruzione di burattini. L'affluenza è stata comunque sotto le aspettative, anche dopo aver fatto casa per casa (visto che non c'era la ressa…). Ciò nonostante, anche se i bimbi erano solo sei ed una sola mamma, ci siamo divertiti tutti assieme e la giornata si è conclusa felicemente. Altre sono state in ogni caso le iniziative organizzate dai bambini stessi e dai loro genitori: una per tutte: la vendita di oggettini, scarpe e vestiti in banchetti improvvisati, ma curati in ogni dettaglio dai piccoli stessi…forse anche a causa di tutti questi impegni alternativi, e forse anche della diffidenza di qualche mamma, o magari da un'innata diffidenza comune (pare) al solo paese di Ripafratta, abbiamo avuto poco successo per questa iniziativa. Oppure è stato (come alcuni sostengono) solo un problema di zona? "Impervia" ed "isolata" dal resto della festa e del pese? Io non lo so, ma comunque speriamo nel futuro e, con l'augurio di avere successo con le iniziative future, concludo quest'articolo.

di Angelica Pardi

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Arrivano i turisti

La Festa di Primavera è stata un piccolo assaggio di scenario futuro, uno scenario in parte auspicabile, in parte possibile, anzi probabile. Una Ripafratta tirata a lucido, grazie al lavoro dei paesani: infiocchettata di fiori a balconi, terrazzi, corti, quartieri, strade, finestre; insomma, più bella e piena di colori. E questa, se permettete, è la parte auspicabile per il futuro. Abbiamo avuto già occasione di parlarne e l'avremo ancora. Ma lasciatemi ribadire che un paese dove tutti si prendano carico della situazione comune è sempre un auspicio e una speranza dura a morire, nonostante tutto. Lo scenario possibile, invece, riguarda un aspetto molto più pratico. Domenica 25 maggio, dopo un iniziale ristagno del sabato, un gran numero di turisti è affluito nel corso del pomeriggio da tutta la Val di Serchio. L'impatto visivo non è forse stato quello delle tradizionali feste: non ci sono state grandi "piazzate" di gente o qualche altro punto particolare di ritrovo, proprio perché la cosa è stata diluita nel tempo e nello spazio, lungo due giorni e lungo i percorsi sui monti. Ma le partenze delle visite guidate per la Rocca non hanno lasciato deluso nessuno: tanti visitatori, perfino troppi per poterli accompagnare su per i sentieri e poi attorno alla fortezza tutti insieme. L'importanza di questo successo (forse un po' adombrato dalla scarsa affluenza del sabato - comunque abbastanza prevedibile) sta in due grandi conquiste. Prima di tutto, ancora una volta, Ripafratta è riuscita ad avere numerose autorità presenti all'inaugurazione, con le quali il Comitato ha stretto rapporti definiti "proficui". E stiamo parlando, prima di tutto, del Comune di San Giuliano (erano presenti il Sindaco, il Vicesindaco e l'Assessore all'Urbanistica,da noi intervistato due numeri fa), poi dell'Istituto Italiano dei Castelli (che collabora dai tempi della Mostra "La Storia e la Memoria") e infine dei rappresentanti dell'Associazione Culturale "Il Castello" di Nozzano, che hanno prestato a Ripafratta, per un pomeriggio, i figuranti "medievali" per la sfilata in paese. Proprio con Nozzano, e con i rappresentanti dell'Associazione Culturale (che organizza da tempo numerose manifestazioni di successo) si profilano per un futuro molto prossimo rapporti sempre più stretti e collaborazioni di alto livello. Tutte queste conquiste non sono da sottovalutare; al di là di ogni possibile e legittima critica, questo è sicuramente un successo. L'altro punto di grande importanza emerso dalla Festa riguarda i turisti. Sì, proprio quelle decine e decine di persone arrivate a piedi, in bicicletta, in auto, dai paesi vicini e da quelli più lontani per visitare finalmente quello che fino ad ora avevano soltanto visto dal basso (quanta gente vi ha chiesto fino ad ora "Come si arriva alla Rocca?") . E questo grazie all'opera di ripulitura dei sentieri, effettuata nelle settimane precedenti da (pochi) volontari ripafrattesi, opera che ha finalmente reso fruibile un patrimonio inestimabile, inutilizzato da troppo tempo. Questo è, crediamo, uno assaggio di scenario abbastanza probabile del nostro futuro prossimo. Ripafratta, nelle intenzioni del Comitato ma anche del Comune, dovrebbe probabilmente diventare nei prossimi anni un polo di attrazione turistica non indifferente, grazie alla Rocca, sì, ma anche grazie ai tanti tesori poco conosciuti che ancora nasconde gelosamente. Dovrebbe essere inserita nel percorso ideale che abbraccia tutto il lungomonte sangiulianese, che comprende l'itinerario delle ville storiche e che potrebbe culminare con il nostro paese. Difficile, dite? Non credo. Non tanto e non solo per l'interessamento di Comune e Comitato, quanto per le grandi potenzialità di Ripafratta in qualità di borgo storico, con i suoi monumenti, le sue chiese, la sua tradizione. Il processo è avviato, e molto probabilmente è destinato a realizzarsi. Ecco perché la Festa, coi suoi numerosi visitatori, ha costituito uno sguardo su quello che potrebbe essere il futuro. I turisti, da sempre, per paesi come il nostro, dalla grande storia e in espansione e in crescita, sono una risorsa, più che un elemento da subire. Tutto sta nel saperla sfruttare, questa risorsa. Bisogna essere in grado di saltare sul treno al volo, senza perderlo, e senza farsi male. Più turisti significa più ricchezza, non solo economica, ma anche culturale, sociale, più apertura, più vita. Insomma, un innalzamento della qualità della vita del paese, con tutto ciò che di positivo comporta. E' vero, servono spese e sacrifici (in primo luogo bisogna sacrificare quella vis polemica caratteristica di tanti compaesani, che storcono la bocca, o ridacchiano dietro, o fanno commentini a bassa voce). Poi bisogna capire una buona volta che democrazia non significa soltanto delegare (e certo ancora meno disinteressarsi), bensì mettersi gli arnesi in spalla e sacrificare un po' del nostro preziosissimo tempo libero a favore della comunità. Partecipare alle decisioni, alle riunioni, ai lavori e via dicendo; speriamo solo che i ripafrattesi ne siano all'altezza.

di Francesco Noferi

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In diretta ... dalla Rocca

Un sole splendente e una temperatura estiva hanno accompagnato la Festa di Primavera, in maniera così intensa che chiamarla "Festa d'Estate" sarebbe stato appropriato, senza esagerare. Visto che nei giorni seguenti il tempo si è annuvolato, consideriamo la circostanza come ottimo auspicio per il futuro e come premio a coloro che hanno creduto in questo evento. Tralasciando la cronaca, che troverete in altri articoli, il presente scritto vuole essere un ringraziamento sentito agli organizzatori, al Comune di S.Giuliano Terme, agli sponsor, ma soprattutto alle persone che sono salite alla Rocca. Decisamente un numero elevato, superiore alle aspettative, che ha fugato le perplessità della vigilia e ciò è positivo. Diverse persone giunte anche da località lontane, arrivate qui per curiosità, sono rimaste stupite dall'imponenza della costruzione. Nel confronto con altre fortificazioni come la Verruca a Vicopisano, il castello Malaspina a Massa o altre, alla Rocca di Ripafratta è stato riconosciuto un valore maggiore. Vuoi per la posizione strategica, vuoi per un senso di realtà che affiora nonostante le condizioni attuali, in attesa urgente di restauro. Lungo le mura, all'ingresso, all'interno, si avverte una percezione di vita, non una cosa fredda ed inanimata, ma una chiave di volta per trasferirsi di colpo nel passato. Alle spiegazioni esaurienti ed interessanti della Guida, faceva riscontro l'attenzione dei visitatori, trasportati come per incanto indietro di mille anni, come se il tempo si fosse fermato. La sensazione è stata forte per tutti, tale da immaginare quale fosse la vita all'interno nei tempi passati, tra sentinelle sui camminamenti e armigeri pronti a respingere assalti nemici. "Senza passato non c'è futuro", non sono parole mie, ha incontrato ampi consensi ed alcuni lo hanno fatto proprio. Tante persone hanno rivissuto momenti della loro gioventù, quando scorrazzavano fuori e dentro o si arrampicavano pericolosamente fino alle feritoie in alto, nell'incoscienza dell'età. Alcuni ricordavano le loro escursioni, precursori di Indiana Jones, nei cunicoli sotterranei in passaggi segreti alla ricerca di chissà quali tesori o semplicemente per giocare a nascondino. In ciascuno una malcelata punta di orgoglio nel dire: "Ci venivo sempre" o "C'ero di casa". E' stato un ritorno alla memoria di giochi fatti con niente, con amici che ricordano perfettamente e che magari oggi vivono lontani. Negli occhi di taluni è comparsa una punta di commozione ed è sorta spontanea la volontà di riportare quassù i figli oppure i nipoti. Forse a trasmettere loro la possibilità di un ricordo felici. Molti ripafrattesi non salivano da anni, sia per i sentieri impraticabili sia perché ciò apparteneva al passato. Alcune donne faticando un poco, magari con calzature non adatte, sono arrivate in cima con entusiasmo e con loro la Rocca è tornata a vivere. E' affiorato il ricordo di merende e scampagnate fra coetanei; magari sono nate qui le prime "amicizie impegnate" fra occhiate furtive e sguardi al panorama. Una coppia di sposi, con prole a seguito, ricordava il luogo delle loro innocenti effusioni al riparo da sguardi indiscreti; per essi niente è cambiato, solo qualche capello in meno e qualche chilo in più. Non è mancata la visita di cacciatori, per una volta non hanno parlato delle loro prede, bensì hanno dato prova di eccellente memoria. Ricordano anfratti nascosti e sentieri ora coperti da rovi, con passaggi da una Torre all'altra e come se il Monte Maggiore e dintorni non avessero segreti per loro. Il richiamo di questo luogo stupendo è stato ricevuto ed ha regalato a ciascuno un'emozione. Unanime il consenso per il lavoro svolto con l'augurio di poter in seguito rendere l'ambiente più confortevole e magari attrezzato per piacevoli soste. La Festa di Primavera è decisamente riuscita; che le impressioni e i commenti raccolti siano il punto di partenza e stimolo per tutti, a far sì che la Rocca torni agli antichi splendori. La nuova Bandiera del paese dovrà sventolare nel punto più alto, visibile a tutti, a significare pace e collaborazione con rinnovato spirito di aggregazione. I cittadini di Ripafratta lo meritano.

di Claudio Romani

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Se mancano i Rapafrattesi

Ventiquattro e venticinque maggio 2003, due giorni di festa paesana per un paese quasi assente. No, non è uno scherzo, è andata proprio così perché sono stati abbastanza pochi i Ripafrattesi doc che hanno partecipato alla Festa. Tanti turisti e appassionati di trekking o storia antica, tanti dai paesi vicini, da Pugnano, Molina, S.Giuliano, ma anche Nozzano, Fagnano, Lucca… e di Ripafratta? C'erano amici e parenti degli organizzatori, qualche affezionato, pochi curiosi e poi? Basta. So bene che ognuno ha i suoi impegni… in fondo come si fa a rinunciare al primo sole di Giugno e alle cristalline acque della ridente Tirrenia e poi si sa… La stagione balneare è quasi finita… Comunque sia sappiamo bene che il paese è piccolo e le anime sono poche ma sarebbe bello se quelle poche si impegnassero per far diventare il loro paese GRANDE. "Voci dalla Rocca" ha sempre accolto le vostre lamentele e si è impegnata in ogni modo per soddisfare le vostre richieste, facendo da tramite con le autorità competenti. Be', cari lettori, credo che un paese per crescere e cambiare (in meglio) non abbia bisogno di sole critiche o di puntigliose analisi di ciò che manca, ma anche di sostegno, che non può essere solamente morale ma che deve necessariamente sfociare in sostegno fisico ed economico. "Sentieri puliti? Sono proprio una bella cosa", ma questa bella cosa l'hanno fatta i soliti quattro gatti, lavorando duramente per settimane, per cosa poi? Perché solo pochi Ripafrattesi andassero a ringraziare usufruendo di ciò che era stato fatto? A volte mi chiedo se ne vale la pena di faticare tanto per organizzare qualcosa di così bello per poi riceverne così poco in cambio. Ma poi mi rispondo che vale sempre la pena se ciò che fate è utile anche solo per pochi. Spero che ciò che ho scritto faccia in qualche modo riflettere (e come dice il proverbio "a buon intenditor poche parole"), così che in futuro ci sia più partecipazione alle manifestazioni promosse per il bene di Ripafratta.

di Sara Lippi

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Sondaggio tra i giovani Ripafrattesi

il risultato di una indagine di "Voci dalla Rocca" tra i ragazzi. Le aspettative per il paese in cui vivono.

Una domenica ho distribuito ai ragazzi del catechismo (con una età compresa tra gli 11 e 14 anni) alcuni foglietti colorati con su scritte delle domande che riguardano il nostro paese. Dopo tre anni che "lavoro" in questo giornalino mi sono fatta più o meno un'idea di cosa gli adulti pensino di Ripafratta ma se si scende con l'età nella mente c'è il vuoto. Ricordo che a tredici anni il mio spirito paesano non era molto forte e se mi avessero chiesto cosa ti piaceva del tuo paese forse avrei risposto svogliatamente "niente", invece i teen ager del 2003 sono più attenti a ciò che li circonda sanno bene cosa gli piace ma ancora di più cosa non gli piace, cosa manca e cosa vogliono. Ma andiamo per ordine… I posti belli da noi sono tanti ed i più nominati sono la Rocca, il fiume (o meglio l'argine), l'autostrada vecchia (ora che è pulita), e Farneta. Ma se alla prima domanda le risposte erano di poche parole, alla seconda (cosa non ti piace di Ripafratta e cosa secondo te manca) si sono scatenati. Basta con tutto questo traffico ed in particolare con i camion che spesso si incastrano ingorgando la via. "Basta con tutte queste macchine che vengono parcheggiate quasi in casa della gente: servono i parcheggi". Ma serve anche più pulizia, lungo la strada ("visto che non ci sono marciapiedi, almeno che il ciglio sia senza l'erba, così da poterci camminare"), alla stazione, sull'argine… e poi … poi serve un posto verde dove stare e ritrovarsi, che sia pulito e sicuro senza dover più giocare per la strada. Sono ragazzi, ma sono anche i "cittadini" del domani, che chiedono che il loro paese sia più pulito e a misura di tutti, così da non dover "evadere sempre" verso la città.

di Sara Lippi

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Un consuntivo della Festa di Primavera

... e ringraziamenti. Il messaggio del Comitato.

Con la Festa di Primavera ci eravamo posti due obbiettivi: rendere più ordinato e gradevole l'aspetto che Ripafratta presenta ogni giorno ai suoi abitanti ( e questa è la prima Festa di Primavera ) e sottoporre all'attenzione ed alla godibilità di tutti la Rocca , le Torri, i sentieri ed i boschi che le circondano. Molti hanno contribuito, con fiori piante e pulizie varie, all'aspetto del paese ed alcuni, validi volenterosi, hanno riaperto sentieri e posto le segnalazioni per i monumenti; abbiamo verificato che con lo sforzo e l'impegno di molti questo è possibile e,forse, non solo per l'occasione di una festa. Per dare un giusto riconoscimento ed un ringraziamento a tutti quelli hanno contribuito, e, nello stesso tempo, illustrare aspetti delle attività svolte per la Festa di Primavera, ne diamo di seguito conto con un non breve elenco. Ringraziamo quindi: La Giunta tutta del Comune di San Giuliano Terme e, particolarmente, le persone del Sindaco Gabriele Santoni, del vice Sindaco Chelossi, dell'Assessore Coli, che hanno curato che fossero posizionati sulla piazza, in tempo utile, gli arredi urbani, il gazebo, che fossero ultimate le pulizie delle strade e marciapiedi, che fossero stampati ed affissi i manifesti ed il depliant sui monumenti di Ripafratta e,per le due giornate del 24 e 25, reso disponibile il parcheggio della scuola elementare; il prof. Domenico Taddei, presidente del Comitato Scientifico dell'Istituto Italiano dei Castelli, l'arch. Andrea Bulleri, che ha presentato diapositive di macchine da guerra medievali, l'arch. Sebastiano Amato che ha guidato numerosi gruppi di visitatori alla Rocca illustrandone le caratteristiche e specificità; l'associazione culturale "Il Castello" di Nozzano nelle persone del suo presidente prof. Elda Carlotti (che costantemente ci è a fianco e collabora alle nostre iniziative con la sua collaudata esperienza ed organizzazione), il suo gruppo di figuranti, alabardieri e tamburi; l'associazione scout C.N.G.E.I. : il prof. Cesare Temporin, coordinatore senior, e gli operatori Liliana Filipponio, Francesco Sartorio, Marco Romeo, Alina D'Angelo, Francesca Di Palma, Sara Merlo, Alessio Ceccanti, Silvia Baglini, che hanno organizzato giochi per ragazzi nonostante difficoltà tecniche di varia natura; l'Ente Danielli Stefanini per averci ancora una volta ospitato, e don Mario che ha dato inizio alla Festa con la benedizione della bandiera; Luigi Benotto, Vincenzo Fabbrini, Elio Alessi, Silvio Casapieri, Giulio Noferi, che con la loro disponibilità hanno dato la possibilità di offrire una cena agli ospiti non ripafrattesi, e ad un certo numero di ripafrattesi organizzatori e non (tutti paganti); Aurora Grassotti, Giulio Bechelli, Carlo Ghiozzi, Federico Aliberti, che hanno partecipato al concorso delle bandiere, ed il sig. Benoci che ha fornito utili indicazioni storiche sulla bandiera di Ripafratta.; la votazione per le bandiere, del 13 aprile ha indicato, nel bozzetto di Aurora Grassotti, quello preferito dalla maggioranza; Mario Noferi per la collaborazione nella preparazione del depliant su Ripafratta (la Rocca, le Torri, le Chiese, il Mulino Mediceo); l'arch. Luca Magnozzi per la consulenza e la documentazione fornita per i sentieri e le mappe; il geom. Giovanni Becucci per la cooperazione nella pulizia del sentiero per la Rocca; Roberto Giorgi che ha eseguito un servizio fotografico il giorno di inaugurazione della Festa; Giulio (Rocco) Pardi che ha pulito il campo di via Fattori, adibito a parcheggio per l'occasione (si ringrazia il proprietario Vincenzo Guzzardi ), ed ha curato anche l'impianto audio; gli sponsors: Mariella, l'Oasi delle Primizie, l' Edicola, i F.lli Ercolini, Sansaro Barbara, il Molino Rossi, il circolo ARCI, il Molino Grassotti, Antonelli Maria Vittoria, Francesco Della Longa; la stamperia copisteria EuroFI.SA. di Pontasserchio che ha accettato di eseguire e far fronte a varie necessità di stampa fino all'ultimo momento; i cittadini ripafrattesi che hanno addobbato di fiori case corti e balconi; un grazie particolare a Clelia, Michela ed Antonio Grassotti che hanno anche reso disponibile il Molino per le visite; i cittadini ripafrattesi che normalmente parcheggiano in piazza ed hanno dovuto, per i due giorni del 24 e 25, portare le loro auto altrove; tutti quelli che hanno confezionato gratuitamente le bandiere: Diana Guidi, Luciana Grassotti, Liliana Vanni, Iole Briganti, Carlotta Bechelli, Grazia Rossi, Luciana Noferi (Brachini); quelli che hanno curato, per il Comitato, gli acquisti e gli addobbi floreali della piazza e dell'Asilo: Grazia Rossi, Anna Pardi, Luciana Noferi, Fidalma della Longa (che ha fatto anche delle foto delle case e corti addobbate con fiori e piante, per le segnalazioni di partecipazione); tutti quelli del Comitato, anche se il lavoro organizzativo della Festa di Primavera se lo son voluto, che hanno tutti lavorato sodo in tutte le situazioni e per tutte le necessità; per la pulizia dei sentieri si sono offerti con "sano sprezzo del pericolo" Silvio e Luca Casapieri, Nicola Paradossi, Giulio Bechelli, Paolo (Pack) Noferi, Claudio Romani, Giulio Noferi, Nicola Aliberti; Francesco Noferi per la realizzazione del manifesto della Festa e tutti i Ragazzi del Giornalino per la loro collaborazione, al gazebo di piazza, per le informazioni e la distribuzione di depliants e posters; Sara Lippi e Lucia Bonsignori (che ci ha anche fatto avere, tra le altre, la poesia letta per l'inaugurazione della Festa) per la partecipazione al corteo in costume del giorno 24; una segnalazione ed un ringraziamento particolare a due amici del Comitato: Silvio Casapieri a cui ci rivolgiamo per mille necessità che vanno dal piantare un chiodo nel muro al bruciare di primo mattino, con regolare autorizzazione, una montagna di rovi precedentemente accatastati dal barbacane all'ingresso della Rocca; Claudio Romani che si offre generosamente, sempre con entusiasmo, per tante incombenze e di altre se ne fa carico per personale iniziativa insieme a Nicola Pardossi e Francesca ("… grazie Signori per essere venuti alla Rocca ..."). Come vedete l'elenco è lungo, doverosamente e sentitamente lungo (e ci scusiamo e ringraziamo comunque quelli che avessimo dimenticato). Per le prossime occasioni speriamo, crediamo, che sarà ancora più lungo, perché partecipando si costruisce e consolida una comunità, perché la somma di tanti piccoli o grandi impegni è la forza di una comunità, perché far parte di una comunità dà gioia e più senso alla vita.

a cura del Comitato

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Giugno pisano

Tutte le manifestazioni, tutti i programmi e le date da non mancare.

Nonostante la città di Pisa sia a soli 15 Km dal nostro paese, spesso non sappiamo, o ci dimentichiamo, le numerose manifestazioni che Pisa ci offre. In questo mese infatti è possibile assistere a un ampio numero di manifestazioni folcloristiche e popolari da non perdere.
Il Palio della Balestra (primo sabato di giugno)
É un gioco antichissimo. A quanto sembra, già dal 1172 esistevano nel Contado di Pisa le Compagnie di Balestrieri che, davano prova della loro abilità nelle piazze cittadine. Oggi il gioco si svolge il primo sabato di giugno in Piazza XX Settembre (al di là del Ponte di Mezzo). I balestrieri, uno per volta, si siedono a cavalcioni su un "pannaccio" (panca di legno), alla cui estremità è fissata una balestra da cui parte la freccia alla velocità di 300 Km. all'ora. La freccia deve raggiungere il bersaglio posto a 36 metri di distanza.
La Luminaria di San Ranieri (16 giugno). É un evento molto spettacolare che si svolge la sera del 16 giugno in onore di San Ranieri, patrono della città. Consiste in una spettacolare illuminazione dei lungarni (fra il Ponte della Cittadella e Ponte alla Fortezza) ottenuta grazie alla tremula luce di ben 80.000 candelotti di cera accesi in bicchieri di vetro detti "lampanini", che, fissati su assicelle bianche "biancheria", sono posti alle finestre dei palazzi e dei portoni creando un suggestivo ed affascinante gioco di luci. Contemporaneamente, sulla superficie dell'Arno, vengono posti dei lumini galleggianti che la corrente trasporta lentamente nel buio, aumentando la suggestione. La manifestazione giunge al suo clou alle ore 23 circa, con il lancio dei fuochi d'artificio dalla Cittadella Vecchia.
La Regata storica (17 giugno).
Anch'essa si svolge nell'ambito dei festeggiamenti per San Ranieri, il giorno 17 giugno. É una gara di barche che si svolge controcorrente sull'Arno, su un percorso di 1500 metri che va da Ponte Solferino fin quasi a Ponte alla Fortezza. Le imbarcazioni cinquecentesche, portano colori diversi per rappresentare i quartieri cittadini: Santa Maria (celeste), San Francesco (giallo), San Martino (rosso), Sant'Antonio (verde). Vince chi prende il paliotto della vittoria in cima al pennone sul pontone del traguardo.
Il Gioco del Ponte (ultima domenica del mese).
É questa la manifestazione più celebre. Si svolge nell'ultima domenica del mese, e vede la città di Pisa divisa in due parti: Tramontana (a destra dell'Arno) e Mezzogiorno (a sinistra dell'Arno). Le due squadre avversarie spingono contemporaneamente dalle parti opposte, un pesante carrello sistemato su rotaie al centro del Ponte di Mezzo (da qui prende il nome il gioco). Vince chi riesce a fare indietreggiare l'altra squadra diventando così padrona del ponte.


Le informazioni riguardanti questo articolo sono state tratte dal sito: http://www.toscananews.info

di Luca Casapieri

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Sondaggio di "Voci dalla Rocca"

Presentazione. Prima di andare il vacanza, il nostro giornale vuole promuovere una ricerca tra i suoi lettori, più o meno abituali, abbonati o saltuari, per capire i punti da correggere e quelli sui quali insistere maggiormente. E' inutile sottolinearvi l'importanza delle vostre risposte, che vi preghiamo siano più sincere ed attente possibile. Soltanto con il vostro contributo, "Voci dalla Rocca" può diventare un giornale sempre più attento alle esigenze di Ripafratta e dei suoi abitanti, sempre più "a misura vostra". Le domande sono poche e poco impegnative, ma il loro valore per noi è grande davvero. Compilate la scheda qui sotto, ritagliatela (oppure fate una fotocopia) e lasciatela pure anonima. Poi portate le vostre risposte nella cassetta postale di Via S. Lega n° 7, presso la biblioteca, oppure (se siete abbonati) consegnatele ai nostri preziosi collaboratori che vi verranno a portare a casa il prossimo numero, l'ultimo, quello di Giugno. Durante l'estate elaboreremo le vostre informazioni e saremo pronti, a settembre, con il giornalino che avete sempre sognato! Aspettiamo la vostra partecipazione.

La Redazione

E' possibile scaricare il foglio con le poche domande del sondaggio (sondaggio.doc 28KB)e potete inviarcelo come allegato tramite l'indirizzo di posta elettronica vocidallarocca@yahoo.it o recapitarlo presso la bibioteca Futura in Via Silvestro Lega.

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Pulizia al passaggio a livello

Nel mese di maggio, come voi tutti sapete, c'è stata la "Festa di Primavera"; per questa occasione il paese è "rifiorito", ovvero è stato ripulito in ogni angolo. Il personale delle Ferrovie ha finalmente tolto i rovi e le erbacce nello spazio davanti al passaggio a livello, che erano davvero inguardabili, e stavano quasi ricoprendo le rotaie. Speriamo tutti vivamente che questa pulizia non cessi qui, e che non venga fatta solo nelle occasioni importanti, ma che qualcuno ogni tanto ci pensi, così in questo modo Ripafratta sarebbe un paese migliore.

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