"Voci dalla rocca", il numero di APRILE 2003

Indice

Editoriale
Autostrada:operazione riuscita a metà
Rocca: la dichiarazione d'intenti del Comune
La bandiera dei due colori
"Un uomo venuto da lontano"
Internet, Ripafratta e il Piano regolatore
Ripafratta - farneta: 4-2
Festa di primavera messaggio del comitato
Il nome "Ripafratta",la sua storia
Lettere dei nostri lettori

Editoriale

Cari affezzionati lettori, ci scusiamo con voi per il ritardo nell'uscita di questo nuovo numero di "Voci dalla Rocca", dovuto a motivi tecnici. Come sempre, vi siete dimostrati fedeli nei nostri confronti e a dir la verità questa volta ci avete addirittura sorpreso, perchè le vendite hanno superato le nostre più brillanti aspettative; ci dispiace solo che molti di voi siano rimasti senza copie, eprchè purtroppo erano esaurite. Lo scorso numero, come avete potuto notare, era un numero speciale arricchito di più pagine, in occasione del terso anniversario; ma da ora in poi, ritorneremo alla vecchia struttura, con lo stesso numero di paginee di articoli, come tutti voi siete abituati. Nel mese di maggio si svolgerà una riunione pubblica della Redazione, dove tutti sono invitati a partecipare numerosi; mi raccomando, non mancate! La data di questa riunione non è ancora stata definita (entro breve potrete trovare la suddetta esposta in bacheca davanti all'Asilo); al contrario, è statadecisa la data della Festa di Primavera (24-25 maggio), dove sarà presentata ufficialmente la bandiara del paese e durante la quale si svolgeranno escursioni quidate e non alla Rocca, al Molino Mediceo, alle Torri. Finalmente, dopo tanto tempo, anche Ripafratta ha la sua bandiara! Vi raingraziomo per l'impegno che, come sempre, avete dimostrato noi nostri confronti, inviandoci lettere riguardanti in particolare il tema della guerra, e un grossissimo grazie ai nostri collaboratori, che, come ogni mese si impegnano nella realizzazione di un giornalino sempre migliore!

di Benedetta Barbuti

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Autostrada:operazione riuscita a metà

Abbiamo raggiunto dei buoni risultati...forse poche adesioni ma di certo una pulizia ottima.

I1 5 e il 6 aprile c'è stata l'annunciata pulizia dell'autostrada. Il primo giorno abbiamo avuto un'adesione abbastanza cospicua ma non è stato così per la giornata successiva... Il 5 aprile "uomini e mezzi" (tra cui il trattore del nostro Giulio Pardi che ringraziamo) sono stati impegnati per portare avanti al meglio l'iniziativa proposta : alcuni rappresentanti del Comitato e diversi paesani si sono dati da fare a domare (nel vero senso della parola) tutti i vari rovi che infestavano l'autostrada e la facevano apparire larga la metà di quella che realmente è. E c'è anche chi ne ha approfittato per raccogliere un po' di buon terriccio formatosi negli anni e rimasto nascosto sotto grovigli di rovi e rami! Ottima anche la giornata, calda e serena come non si sarebbe detto nei giorni precedenti; così pieni di speranze, noi della redazione ci siamo nuovamente recati il giorno successivo a sostenere la nostra iniziativa ma con nostro iniziale sconforto abbiamo notato un calo d'interesse ... è vero che il grosso era stato fatto ... ma... comunque abbiamo fatto del nostro meglio per lavorare e divertirci tutti assieme e, con qualche graffio in più ci siamo sentiti molto soddisfatti del nostro operato alla fine! Tra l'altro, numerose nella giornata sono state le persone che sono passate dall'autostrada coi propri cani o per fare una passeggiata a piedi, ma nessuno si è fermato con noi se non per fare qualche commento compiaciuto... comunque ... guardate un po' e giudicate voi la bella opera che è stata fatta! E confrontatele con il vecchio aspetto! Un grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto, aiutato, ringraziato, incoraggiato a nome di tutta la redazione.

di Angelica Pardi

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Rocca:la dichiarazione d'intenti del Comune

Le linee generali che il Comune intende seguire nel progetto per la Rocca in un documento dello scorso novembre.In versione integrale.

"Voci dalla Rocca" è entrato in possesso di un documento esclusivo del Comune, già presentato al Comitato nei mesi scorsi. La "Relazione d'intenti sulla Rocca di Ripafratta", con la quale il Comune definisce i suoi piani a grandi linee riguardo la situazione dea Rocce. Nonostante il documento sia anteriore alla nostra intervista all'Assessore Panattoni dello scorso numero, esso fornisce comunque notizie interessanti e più dettagliate sul progetto generale che coinvolgerà il nostro paese. Vi proponiamo il testo integrale, di seguito riportato.

COMUNE DI SAN GIULIANO TERME
Settore Governo del Territorio e Sviluppo Economico
Servizio Pianificazione Territoriale e S.I.T.


RELAZIONE DI INTENTI


Premessa storico descrittiva

Il sistema insediativo della Rocca nomina il paese di Ripafratta posto sulla riva del fiume Serchio, ai piedi del monte Maggiore, nel punto in cui il fiume aprendosi un varco fra le colline passa la pianura pisana. Da questa posizione l'edificio isolato, costruito sull'ultimo sperone occidentale del monte Pisano, controllava il passaggio sul fiume e il borgo sottostante in cui era collocata una dogana di confine. Contesa nei secolo scorsi tra Pisa e Lucca, la rocca di Ripafratta nel 1314 fu il luogo in cui si trattò la pace tra le due città. Nella storia questa architettura ha avuto una straordinaria importanza, sia dal punto di vista dell'evoluzione fortificatoria sia per le persone che ancora oggi vivono ai suoi piedi.

1. Ambito dell'utilizzo programmatico

Il recupero dea Rocca di Ripafratta si colloca all'interno dell'indirizzo programmatico definito del Piano Strutturale (LR. gennaio 1995, n.5 "Norme per il governo del territorio") mirato alla tutela e la valorizzazione delle risorse essenziali e naturali del territorio, al recupero e alla riqualificazione degli elementi antropici di valore storico, archeologico e culturale. L'Amministrazione ha voluto recepire totalmente lo spirito della nuova normativa urbanistica regionale dove si introduce il concetto dello "sviluppo sostenibile" cioè quello sviluppo che consente la tutela delle risorse presenti sul territorio e assicura uguali potenzialità di crescita al benessere di tutti i cittadini salvaguardando il diritto delle Generazioni presenti e future a fruire delle risorse del territorio. In questo quadro il recupero della Rocca diventa sinonimo di valorizzazione delle radici culturali e sociali della popolazione del luogo oltre che di valorizzazione del territorio dal punto di vista paesaggistico e architettonico. Il complesso della rocca di Ripafratta è per il territorio di San Giuliano Terme un invariante strutturale, cioè un elemento di alto valore storico, artistico e ambientale da tutelare per le generazioni presenti e future e per l'equilibrio ambientale del luogo. Attorno al recupero della Rocca l'amministrazione Comunale. Ha già attivato iniziative di partecipazione alle scelte progettuali con i cittadini della comunità locale dal fine di potenziare l'identità culturale del luogo: anche questa azione si collega agli indirizzi programmatici nell'ambito del concetto dello sviluppo sostenibile. L'obbiettivo di questa proposta, pertanto è la compatibilità fra le esigenze di tutela e conservazione delle preesistenze architettoniche e del relativo contesto ambientale e le diverse ipotesi di utilizzo da parte di soggetti pubblici ero privati.

2. Formazione delle macroprogettuali.

Gli interventi che o proposti devono concentrarsi essenzialmente su linee macroprogettuali che l'amministrazione ha dichiarato attraverso la relazione del Piano strutturale e che sono alla base della normativa urbanistica regionale la quale introduce il concetto dello sviluppo sostenibile. Tra gli altri aspetti spicca la valenza del binomio turismo ed ambiente, riconoscendo proprio in questo rapporto il fattore capace di generare sviluppo locale.

Gli obiettivi da perseguire devono porre l'attenzione: - sulla valenza storico-artistica e archeologica del complesso inteso come organismo facente parte del genius-loci; - sulla valorizzazione dì risorse culturali del territorio per renderlo luogo ricco di attrattive per un turismo attento al patrimonio storico-ambientale.

3. Individuazione delle funzioni ammesse

All'interno dell'indirizzo programmatico che l'amministrazione ha dato e dopo aver verificato le vocazionalità dei luoghi è possibile entrare in merito all'individuazione delle funzioni ammesse compatibili al complesso monumentale-ambientale. Si fa presente che negli anni scorsi sono stati iniziati scavi archeologia che hanno portato alla luce una considerevole quantità di reperti. Questi scavi devono continuare e concludersi. Il materiale ritrovato potrebbe essere contenuto di un sito museale posto nei dintorni dell'organismo fortificazione-paesaggio. Ampia valorizzazione dovrà essere data al "parco" circostante la Rocca per attività ludiche e culturali. Queste saranno possibili dalla riqualificazione dei percorsi originari sviluppando itinerari pedonali o ciclabili nell'ambito di un paesaggio in cui la flora e le muraglie della Rocca rendono il luogo assolutamente singolare.

4. Aspetti da approfondire

Devono essere approfondite, attraverso lo scambio di relazioni dì intenti: - l'aspetto delle microprogettualità che possono essere eventualmente legate alla formazione di piani di investimento; - l'aspetto di definizione e coordinamento delle forme di organizzazione, per la fase progettuale, esecutiva e gestionale; - la definizione di tutte le fasi di comunicazione istituzionale e commerciale;

Per quanto riguarda l'aspetto "sociale", cioè le ripercussioni che gli interventi sulla Rocca avranno sulla qualità della vita degli abitanti di Ripafratta, il problema essenziale da affrontare è quello delle infrastrutture.

5. Metodologia di lavoro proposta

- Indagini generali e definizione dell'ambito di intervento - Proposta delle linee macroprogettuali comuni - Definizione degli obiettivi dei temi di sviluppo individuati ad "albero" progettuale complessivo - Proposta di una griglia costitutiva delle microprogettualità, comprensiva dei tempi e dei costi di attuazione - Individuazione dei punti critici - Raccolta dati ed elementi descrittivi sulla capacità e sulla qualità del flusso di ricettività che può sostenere il complesso - Proposta per la gestione del complesso in lotti funzionari

San Giuliano Terme, lì 28 novembre 2002

a cura della redazione

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La bandiera dei due colori

Finalmente il vessillo paesano che sarà presentato il 24 maggio.

Dopo diversi mesi di elaborazione, un concorso, una mostra, svariate riunioni della Commissione, finalmente Comitato e Assemblea dei Giovani sono pronti a presentare al paese la bandiera ufficiale. Naturalmente non possiamo anticiparvi l'immagine per intero, dal momento che viene ancora tenuta "top secret", in attesa della presentazione ufficiale, fissata per il 24 Maggio, primo giorno della Festa di Primavera. Ma possiamo rivelarvi alcune indiscrezioni sulla sua foggia. I colori scelti sono il bianco e il rosso. Per la verità, non sono stati quasi mai messi in discussione, dal momento che storicamente, come tutti più o meno sappiamo, sono i colori simbolo della tradizione ripafrattese, gli stessi delle città di Pisa (croce bianca su campo rosso) e Lucca (due strisce verticali), quasi a sottolineare la storia di "paese di confine" Per Ripafratta. Le due bande sono disposte orizzontalmente, con il bianco sopra e il rosso sotto (verticalmente invece avrebbero rassomigliato troppo lo stendardo di Lucca, un accostamento poco da par condicio …). Sul campo bianco troneggia lo stemma vincitore del concorso indetto negli scorsi mesi e giunto a conclusione nella Domenica delle Palme. con una mostra presso l'ex Asilo in cui è stata votata la migliore di una serie di proposte. Lo stemma di Ripafratta è semplice ed espressivo al tempo stesso: un rettangolo racchiude il disegno schematizzato della Rocca e del colle intorno a cui si è sviluppato il primo nucleo di case. Non poteva naturalmente mancare il nome "Ripafratta". Come già detto, la bandiera sarà presentata e fatta sfilare ufficialmente il giorno 24 maggio prossimo, nella speranza che molta gente si raduni a salutarla per la prima volta. Oltre ai due esemplari "di rappresentanza", molto grandi, l'incessante lavoro delle donne di Ripafratta ha prodotto anche un gran numero di bandiere più piccole (e naturalmente identiche), che saranno messe in vendita negli stand della Festa di Primavera il 24 e 25 maggio. Speriamo che in occasione di questa e di altre ricorrenze, i ripafrattesi possano e vogliano esporre anche questo vessillo alle finestre e ai terrazzi per feste il paese nel modo che si merita.

di Francesco Noferi

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"Un uomo venuto da lontano"

Il primo di una serie di "ritratti" che Voci dalla Rocca vi proporrà anche nei prossimi numeri: il Pievano.

Diversi anni fa, nella cassetta della corrispondenza trovai una lettera. Un comunicato della Parocchia ove erano indicati programmi e orari di varie funzioni liturgiche, unitamente agli auguri per le famiglie. Poche righe ma sentite, scritte da qualcuno di certo buono e sensibile, era firmata IL VOSTRO PIEVANO.
Non lo conosco come persona, poichè mi ero trasferito da poco, ma in quelle semplici parole avvertii un qualcosa di indefinibile, di profondo, direi un pizzico di poesia.
Di recente ho saputo che quel "pievano" ha scritto qualcosa, non sò se poesie o racconti, decisamente è una persona che con la penna ci sa fare.
Mi sono permesso di indicarlo fra "virgolette" perchè oggi è Monsignore, una carica eclesiastica importante che forse gli sta già stretta. Considerando la sua ansianità di servizio, quasi cinquantadue anni, dico che meriterebbe di più, almeno vescovo!
Il merito tutto c'è, ma se in funzione di ciò dovesse allontanarsi dal paese rimanga così. Del resto quando si incontra, chimandolo Monsignore, quasi si imbarazza tanta è la sua modestia. I paesani lo salutano con grande rispetto, ma per tutto è sempre Don Mario è il Pievano.
So che è nato in un posto lontano, che vorrei fosse ancora in Italia, ma sicuramente è un ripafrattese d.o.c. anche se ha un cognome da campione straniero. Non me ne voglia per l'accostamento, non è irriverenza.
Conoscendolo è possibile apprezzare la sua umanità espressa in maniera umile e semplice.Sempre disponibile nei confronti della gente, per necessità spiritualied anche materiali, con grande generosità a scapito di preziosi abititalari o appariscenti arredamenti sacri. Forse anche per questo è stimato di più e benvoluto da tutti. Lo vedo ancora con la sua "Conquecento chiara" nel suo giro di visite, su e giù per il paese. Ogni volta pronto a portare un parola di conforto alle persone sofferenti, una stretta di mano affettuosa ogli anziani, pure quando le sue condizioni di salute lo mettono in difficoltà. Una caramella, un gesto amico, un atteggialemto paterno verso i bambini, questo è Don Mario.
Quanto scritto non è piaggeria, è solo il meritato riconoscimento all'operato di quest'uomo "venuto da lontano". Nel suo vivere è riuscito a conciliare gli impegni del mistero religioso con la quotidianità della gente.Inserendolo in un contesto moderno, possiamo dire che rappresenta un "motore di ricerca" per la navigazione Internet a Ripafratta. Chi più di lui conosce vita, morte (miracoli no) degli abitanti del nostro paese? Chissa quanti avrà battezzato e seguito fino all'età adulta. Numerosi i matrimoni che avrà celebrato, per poi battezzare ancora i nati da queste unioni, in un susseguirsi continuo come una girandola. Nel ripetersi del ciclo della vita, con la benedizione ha accompagnato tante persone all'ultima dimora.
Questo conferma che il lavoro non gli è mancato, attraverso vicissitudini ed esperienze personali più o meno piacevoli, ma sempre in attività. Per tutto l'affetto che nutriamo nei suoi confronti, desiderioamo che continui a lavorare per tanto tempo ancora.
Che sia per ciascuno un punto di riverimento. Chissà forse per interesse, ma almeno nei prossimi monenti di difficoltà, sapremo sempre dove sbattere la testa!
Con amicizia e stima.

di Claudio Romani

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Internet, Ripafratta e il Piano Regolatore

Alcuni interessanti particolari sul piano regolatore.

Stavo navigando su internet (veramente grande invenzione della fine degli anni '60) per reperire delle informazioni, quando, entrando nel sito del Comune di San Giuliano (www.comune.sangiulianoterme.pisa.it) e "spippolando" un po' mi sono ritrovato sul piano regolatore urbanistico del comune e sono andato a vedere se c'era qualche notizia interessante riguardante il nostro paese. Nella figura 1, in pratica, è una panoramica generale del nostro paese. Se guardiamo con attenzione si possono notare gia diverse cose, ma se passiamo alla figura 3 vediamo benissimo la strada "incriminata" nel numero di febbraio. Se ricordate, proprio io ho scritto un articolo, intitolato "Il tombino e non solo…vecchi e nuovi problemi di Farneta" in cui parlavo del cattivo odore della fossa del tombino…ricordate ?? Ebbene ecco la conferma che la strada andava costruita. Si vede benissimo infatti la strada che dalla curva sotto la Rocca passa dietro le nuove case e si congiunge a Via Fattori all'altezza della famiglia Casapieri e quindi la tombatura della fossa, per farci passare la strada era gia prevista. Inoltre sempre dalla figura 3 si nota il progetto che riguarda l'utilizzo della "nostra" adorata Autostrada Vecchia (ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno risposto all'appello "Puliamo l'autostrada"), per collegare Ripafratta a Filettole. Vedete che l'autostrada segue il vecchio percorso, ma ad un certo punto fa una curva verso sinistra e si collega al viale SS.Abetone (figura 4). Le pagine del sito sono aggiornate - leggo - al 7 Luglio 2000, quasi tre anni fa !!! Quanto tempo dovrà passare ancora, prima di vedere dei progetti concretizzarsi ??

A voler essere sinceri c'è una cosa che proprio non mi torna. Vedete nella figura 4 in alto centrale sotto la C quei due rettangolini ?? Secondo la legenda (che non riporto per motivi di spazio) in quella zona c'è un parcheggio (primo rettangolo) e , accanto al parcheggio, c'è in progetto una zona di "Servizi di interesse generale" (secondo rettangolo più grande). Mi piacerebbe poter avere maggiori informazioni e chiarimenti su questo progetto.

di Luca Casapieri

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Ripafratta - Farneta: 4-2

Si rinnova anche nel 2003 la tradizionale sfida tra centro e la periferia, vinta quest'anno dal Ripafratta, risultato schiacciante.

Anche quest'anno Ripafratta ha onorato le sue tradizioni con il "derby della Rocca", che vede da sempre contrapposti giocatori del centro del paese a quelli della periferia. Quest'anno, il successo è toccato al Ripafratta, con quattro gol segnati (uno da Niccolai tre da Del Sarto) a fronte dei due del Farneta (uno dei quali su rigore). Dopo un iniziale svantaggio, il Farneta rimonta e riesce a portarsi sul 2-2, risultato sul quale si va agli spogliatoi con la fine del primo tempo. Negli ultimi 45 minuti, però, si assiste alla capitolazione definitiva della squadra farnetana, che viene sommersa da altri due gol, senza che sia capace di riprendersi. La partita si conclude sul quattro a due per il Ripatratta. A prescindere dal risultato, comunque, va reso merito alle due formazioni di avercela messa davvero tutta, dando luogo ad una partita divertente proprio perché vissuta agonisticamente (forse anche troppo ... ). Cosa che sicuramente hanno notato i numerosi spettatori che hanno circondato il campo sportivo il primo maggio. Certo, niente a paragone dell'affluenza di popolo che nei decenni passati la partita era solita richiamare, ma anche questo è un segno dei tempi che cambiano. Certo non si può imputare niente all'organizzazione, come tutti gli perfetta, appassionata, instancabile del nostro Giulio Pardi. Ma forse sarebbe il momento di fare della tradizione della partita un punto da rilanciare con determinazione, prendendo in considerazione anche la dolorosa eventualità di spostare la data ad un momento più propizio (non di fuga da paesi e città come è il 1° maggio). Custodi delle nostre usanze, si, ma anche capaci di adeguarle alle esigenze moderne. Intanto che noi chiacchieriamo, però, c'è chi è già al lavoro per riprendere un'altra tradizione, una sfida ben più dura, come Ripafratta-Molina, il 2 giugno.

di Francesco Noferi

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Festa di primavera messaggio del Comitato

Presentazione della nuova manifestazione che coinvolgerà il paese il 24 e 25 maggio prossimi.

Il 24 e 25 del mese di Maggio ci sarà una "Festa di Primavera", cioè l'apertura di siti storici come la Rocca di Ripafratta ai quali il pubblico potrà accedere liberamente (analogamente alla iniziativa dei musei Gratuitamente aperti) accompagnati da guide e/o con materiale inforamativo per la visita. I Comitato per Ripafratta, impegnato da tempo, come sapete, per la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione della Rocca, sta preparando l'organizzazione dell'evento. Per le visite guidate alla Rocca e alle Torri si dovranno pulire e segnalare i sentieri (si cercano volontari), preparare le schede di informazione sui Beni Storici, le mappe dei percorsi (schede e mappe saranno distribuite ai visitatori). La visita alla Rocca viene presentata e realizzata su un percorso esterno, con sentieri agibili ed in sicurezza, e per i gruppi sono previsti degli accompagnatori. Nella stessa giornata si vuole, particolarmente, sollecitare l'attenzione dei Ripafrattesi all'aspetto del proprio paese che ognuno, sicuramente, avrà desiderato più decoroso ed accogliente. In occasione di questa giornata i cittadini e gli operatori economici che lo vorranno, e speriamo che lo vogliano in molti, addobberanno la propria casa, i balconi, gli usci, le scalinate, gli spazi di corti e strade, con fiori e piante; si adopereranno che il tratto di strada comune, prospiciente l'abitazione, sia curato e pulito. Ci saranno attestati di partecipazione e concorso per le migliori presentazioni floreali. Partecipa e contribuisci anche tu alla valorizzazione del tuo paese con la tua generosa iniziativa; ci contiamo.
Sono previsti dunque:
1) Visite, guidate e non, alla Rocca (percorso esterno), alle Torri, al Molino Mediceo (Grassotti);
2) Partecipazione e concorso per "Corti, case e balconi fioriti ";
3) Presentazione ufficiale della bandiera di Ripafratta, nel pomeriggio di sabato 24;
4) Giochi per bimbi e ragazzi (con l'intervento di operatori Scouts);
5) Una mostra di pittura del nostro compaesano Giulio Bechelli, presso l'ex Asilo.
6)Proiezione di diapositive per la presentazione delle tecnologie e l'impiego delle macchine da guerra medievali, curata dall'Istituto Italiano dei Castelli, sezione Toscana;
7)La stampa di un depliant con schede di informazione sulla storia dei monumenti ( la Rocca, le Torri, la Chiesa di S. Bartolomeo, il Molino Mediceo, la vecchia fornace per la produzione di calce in via Fattori, le altre vecchie Chiese). E' una prima presentazioni dei luoghi e dei siti ripafrattesi, che si desidera poi ampliare ed illustrare con foto e documenti, in vista di una conoscenza e di una godibilità del territorio, integrata con altre iniziative e turistiche e ricreative.
8) Una mappa dei luoghi e dei sentieri che da Ripafratta conducono alla Rocca, alle Torri, all''Eremo di Rupecava.
9)Due cartelloni, di informazione sintetica, da porsi sulla piazza della Chiesa ed all'inizio di via Silvestro Lega; il primo con dati riguardanti i monumenti, il secondo con un tracciato di sentieri, tempi di percorrenza e difficoltà; un cartellone, identico al primo, da porsi all'ingresso di Ripafratta per chi viene da Lucca, all'altezza grosso modo, del passaggio a livello. Questi cartelloni verranno realizzati in via provvisoria in occasione della festa, e sostituiti poi con i materiali tradizionali delle insegne turistiche.

Cordiali saluti a tutti e, vogliamo sperare, buon lavoro! Il Comitato per Ripafratta

a cura del comitato

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Il nome "Ripafratta", la sua storia

Vivo nel nostro paese da ormai 19 anni e accortami di non conoscere bene il significato del nome "Ripafratta", sono andata ad informarmi. In un vecchio statuto della Compagnia del S.S. Sacramento risalente al 1553, interamente rilegato a mano e scritto con una bella calligrafia curata e metodica, si parla di un certo paese di nome "LIBRAFRATTA", felicemnete racchiuso tra fiume e monti. Su altri testi invece compare il nome "RIPAFACTAE" o "RIPAFRACTA" e la sua origine sembra risalire agli nizi del mille, quando a causa di una violenta inondazione, il fiume ruppe l'argine e con le sue acque andò ad allagare le zone ai piedi del monte maggiore. Ecco quadi spiegato da dove ha origine l'etimologia di Ripafratta: "ripa" non è altro che una storpiatura di "riva", mentre "fratta" viene dal latino "fracta" che significa "rotta".

di Sara Lippi

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