Editoriale
Autostrada:operazione riuscita a metà
Rocca: la dichiarazione d'intenti del Comune
La bandiera dei due colori
"Un uomo venuto da lontano"
Internet, Ripafratta e il Piano regolatore
Ripafratta - farneta: 4-2
Festa di primavera messaggio del comitato
Il nome "Ripafratta",la sua storia
Lettere dei nostri lettori
Cari affezzionati lettori, ci scusiamo con voi per il ritardo nell'uscita di questo nuovo numero di "Voci dalla Rocca", dovuto a motivi tecnici. Come sempre, vi siete dimostrati fedeli nei nostri confronti e a dir la verità questa volta ci avete addirittura sorpreso, perchè le vendite hanno superato le nostre più brillanti aspettative; ci dispiace solo che molti di voi siano rimasti senza copie, eprchè purtroppo erano esaurite. Lo scorso numero, come avete potuto notare, era un numero speciale arricchito di più pagine, in occasione del terso anniversario; ma da ora in poi, ritorneremo alla vecchia struttura, con lo stesso numero di paginee di articoli, come tutti voi siete abituati. Nel mese di maggio si svolgerà una riunione pubblica della Redazione, dove tutti sono invitati a partecipare numerosi; mi raccomando, non mancate! La data di questa riunione non è ancora stata definita (entro breve potrete trovare la suddetta esposta in bacheca davanti all'Asilo); al contrario, è statadecisa la data della Festa di Primavera (24-25 maggio), dove sarà presentata ufficialmente la bandiara del paese e durante la quale si svolgeranno escursioni quidate e non alla Rocca, al Molino Mediceo, alle Torri. Finalmente, dopo tanto tempo, anche Ripafratta ha la sua bandiara! Vi raingraziomo per l'impegno che, come sempre, avete dimostrato noi nostri confronti, inviandoci lettere riguardanti in particolare il tema della guerra, e un grossissimo grazie ai nostri collaboratori, che, come ogni mese si impegnano nella realizzazione di un giornalino sempre migliore!
di Benedetta Barbuti
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I1 5 e il 6 aprile c'è stata l'annunciata pulizia dell'autostrada. Il primo giorno abbiamo avuto un'adesione abbastanza cospicua ma non è stato così per la giornata successiva... Il 5 aprile "uomini e mezzi" (tra cui il trattore del nostro Giulio Pardi che ringraziamo) sono stati impegnati per portare avanti al meglio l'iniziativa proposta : alcuni rappresentanti del Comitato e diversi paesani si sono dati da fare a domare (nel vero senso della parola) tutti i vari rovi che infestavano l'autostrada e la facevano apparire larga la metà di quella che realmente è. E c'è anche chi ne ha approfittato per raccogliere un po' di buon terriccio formatosi negli anni e rimasto nascosto sotto grovigli di rovi e rami! Ottima anche la giornata, calda e serena come non si sarebbe detto nei giorni precedenti; così pieni di speranze, noi della redazione ci siamo nuovamente recati il giorno successivo a sostenere la nostra iniziativa ma con nostro iniziale sconforto abbiamo notato un calo d'interesse ... è vero che il grosso era stato fatto ... ma... comunque abbiamo fatto del nostro meglio per lavorare e divertirci tutti assieme e, con qualche graffio in più ci siamo sentiti molto soddisfatti del nostro operato alla fine! Tra l'altro, numerose nella giornata sono state le persone che sono passate dall'autostrada coi propri cani o per fare una passeggiata a piedi, ma nessuno si è fermato con noi se non per fare qualche commento compiaciuto... comunque ... guardate un po' e giudicate voi la bella opera che è stata fatta! E confrontatele con il vecchio aspetto! Un grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto, aiutato, ringraziato, incoraggiato a nome di tutta la redazione.
di Angelica Pardi
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"Voci dalla Rocca" è entrato in possesso di un documento esclusivo del Comune, già presentato al Comitato nei mesi scorsi. La "Relazione d'intenti sulla Rocca di Ripafratta", con la quale il Comune definisce i suoi piani a grandi linee riguardo la situazione dea Rocce. Nonostante il documento sia anteriore alla nostra intervista all'Assessore Panattoni dello scorso numero, esso fornisce comunque notizie interessanti e più dettagliate sul progetto generale che coinvolgerà il nostro paese. Vi proponiamo il testo integrale, di seguito riportato.
COMUNE DI SAN GIULIANO TERME
Settore Governo del Territorio e Sviluppo Economico
Servizio Pianificazione Territoriale e S.I.T.
RELAZIONE DI INTENTI
a cura della redazione
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Dopo diversi mesi di elaborazione, un concorso, una mostra, svariate riunioni della Commissione, finalmente Comitato e Assemblea dei Giovani sono pronti a presentare al paese la bandiera ufficiale. Naturalmente non possiamo anticiparvi l'immagine per intero, dal momento che viene ancora tenuta "top secret", in attesa della presentazione ufficiale, fissata per il 24 Maggio, primo giorno della Festa di Primavera. Ma possiamo rivelarvi alcune indiscrezioni sulla sua foggia. I colori scelti sono il bianco e il rosso. Per la verità, non sono stati quasi mai messi in discussione, dal momento che storicamente, come tutti più o meno sappiamo, sono i colori simbolo della tradizione ripafrattese, gli stessi delle città di Pisa (croce bianca su campo rosso) e Lucca (due strisce verticali), quasi a sottolineare la storia di "paese di confine" Per Ripafratta. Le due bande sono disposte orizzontalmente, con il bianco sopra e il rosso sotto (verticalmente invece avrebbero rassomigliato troppo lo stendardo di Lucca, un accostamento poco da par condicio …). Sul campo bianco troneggia lo stemma vincitore del concorso indetto negli scorsi mesi e giunto a conclusione nella Domenica delle Palme. con una mostra presso l'ex Asilo in cui è stata votata la migliore di una serie di proposte. Lo stemma di Ripafratta è semplice ed espressivo al tempo stesso: un rettangolo racchiude il disegno schematizzato della Rocca e del colle intorno a cui si è sviluppato il primo nucleo di case. Non poteva naturalmente mancare il nome "Ripafratta". Come già detto, la bandiera sarà presentata e fatta sfilare ufficialmente il giorno 24 maggio prossimo, nella speranza che molta gente si raduni a salutarla per la prima volta. Oltre ai due esemplari "di rappresentanza", molto grandi, l'incessante lavoro delle donne di Ripafratta ha prodotto anche un gran numero di bandiere più piccole (e naturalmente identiche), che saranno messe in vendita negli stand della Festa di Primavera il 24 e 25 maggio. Speriamo che in occasione di questa e di altre ricorrenze, i ripafrattesi possano e vogliano esporre anche questo vessillo alle finestre e ai terrazzi per feste il paese nel modo che si merita.
di Francesco Noferi
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Diversi anni fa, nella cassetta della corrispondenza trovai una lettera. Un comunicato della Parocchia ove erano indicati programmi e orari di varie funzioni liturgiche, unitamente agli auguri per le famiglie. Poche righe ma sentite, scritte da qualcuno di certo buono e sensibile, era firmata IL VOSTRO PIEVANO.
Non lo conosco come persona, poichè mi ero trasferito da poco, ma in quelle semplici parole avvertii un qualcosa di indefinibile, di profondo, direi un pizzico di poesia.
Di recente ho saputo che quel "pievano" ha scritto qualcosa, non sò se poesie o racconti, decisamente è una persona che con la penna ci sa fare.
Mi sono permesso di indicarlo fra "virgolette" perchè oggi è Monsignore, una carica eclesiastica importante che forse gli sta già stretta. Considerando la sua ansianità di servizio, quasi cinquantadue anni, dico che meriterebbe di più, almeno vescovo!
Il merito tutto c'è, ma se in funzione di ciò dovesse allontanarsi dal paese rimanga così. Del resto quando si incontra, chimandolo Monsignore, quasi si imbarazza tanta è la sua modestia. I paesani lo salutano con grande rispetto, ma per tutto è sempre Don Mario è il Pievano.
So che è nato in un posto lontano, che vorrei fosse ancora in Italia, ma sicuramente è un ripafrattese d.o.c. anche se ha un cognome da campione straniero. Non me ne voglia per l'accostamento, non è irriverenza.
Conoscendolo è possibile apprezzare la sua umanità espressa in maniera umile e semplice.Sempre disponibile nei confronti della gente, per necessità spiritualied anche materiali, con grande generosità a scapito di preziosi abititalari o appariscenti arredamenti sacri. Forse anche per questo è stimato di più e benvoluto da tutti. Lo vedo ancora con la sua "Conquecento chiara" nel suo giro di visite, su e giù per il paese. Ogni volta pronto a portare un parola di conforto alle persone sofferenti, una stretta di mano affettuosa ogli anziani, pure quando le sue condizioni di salute lo mettono in difficoltà. Una caramella, un gesto amico, un atteggialemto paterno verso i bambini, questo è Don Mario.
Quanto scritto non è piaggeria, è solo il meritato riconoscimento all'operato di quest'uomo "venuto da lontano". Nel suo vivere è riuscito a conciliare gli impegni del mistero religioso con la quotidianità della gente.Inserendolo in un contesto moderno, possiamo dire che rappresenta un "motore di ricerca" per la navigazione Internet a Ripafratta. Chi più di lui conosce vita, morte (miracoli no) degli abitanti del nostro paese? Chissa quanti avrà battezzato e seguito fino all'età adulta. Numerosi i matrimoni che avrà celebrato, per poi battezzare ancora i nati da queste unioni, in un susseguirsi continuo come una girandola. Nel ripetersi del ciclo della vita, con la benedizione ha accompagnato tante persone all'ultima dimora.
Questo conferma che il lavoro non gli è mancato, attraverso vicissitudini ed esperienze personali più o meno piacevoli, ma sempre in attività. Per tutto l'affetto che nutriamo nei suoi confronti, desiderioamo che continui a lavorare per tanto tempo ancora.
Che sia per ciascuno un punto di riverimento. Chissà forse per interesse, ma almeno nei prossimi monenti di difficoltà, sapremo sempre dove sbattere la testa!
Con amicizia e stima.
di Claudio Romani
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Stavo navigando su internet (veramente grande invenzione della fine degli anni '60) per reperire delle informazioni, quando, entrando nel sito del Comune di San Giuliano
(www.comune.sangiulianoterme.pisa.it) e "spippolando" un po' mi sono ritrovato sul piano regolatore urbanistico del comune e sono andato a vedere se c'era qualche notizia interessante riguardante il nostro paese.
Nella figura 1, in pratica, è una panoramica generale del nostro paese. Se guardiamo con attenzione si possono notare gia diverse cose, ma se passiamo alla figura 3 vediamo benissimo la strada "incriminata" nel numero di febbraio. Se ricordate, proprio io ho scritto un articolo, intitolato "Il tombino e non solo…vecchi e nuovi problemi di Farneta" in cui parlavo del cattivo odore della fossa del tombino…ricordate ?? Ebbene ecco la conferma che la strada andava costruita. Si vede benissimo infatti la strada che dalla curva sotto la Rocca passa dietro le nuove case e si congiunge a Via Fattori all'altezza della famiglia Casapieri e quindi la tombatura della fossa, per farci passare la strada era gia prevista.
Inoltre sempre dalla figura 3 si nota il progetto che riguarda l'utilizzo della "nostra" adorata Autostrada Vecchia (ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno risposto all'appello "Puliamo l'autostrada"), per collegare Ripafratta a Filettole. Vedete che l'autostrada segue il vecchio percorso, ma ad un certo punto fa una curva verso sinistra e si collega al viale SS.Abetone (figura 4).
Le pagine del sito sono aggiornate - leggo - al 7 Luglio 2000, quasi tre anni fa !!!
Quanto tempo dovrà passare ancora, prima di vedere dei progetti concretizzarsi ??
A voler essere sinceri c'è una cosa che proprio non mi torna. Vedete nella figura 4 in alto centrale sotto la C quei due rettangolini ?? Secondo la legenda (che non riporto per motivi di spazio) in quella zona c'è un parcheggio (primo rettangolo) e , accanto al parcheggio, c'è in progetto una zona di "Servizi di interesse generale" (secondo rettangolo più grande).
Mi piacerebbe poter avere maggiori informazioni e chiarimenti su questo progetto.
di Luca Casapieri
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Anche quest'anno Ripafratta ha onorato le sue tradizioni con il "derby della Rocca", che vede da sempre contrapposti giocatori del centro del paese a quelli della periferia. Quest'anno, il successo è toccato al Ripafratta, con quattro gol segnati (uno da Niccolai tre da Del Sarto) a fronte dei due del Farneta (uno dei quali su rigore). Dopo un iniziale svantaggio, il Farneta rimonta e riesce a portarsi sul 2-2, risultato sul quale si va agli spogliatoi con la fine del primo tempo. Negli ultimi 45 minuti, però, si assiste alla capitolazione definitiva della squadra farnetana, che viene sommersa da altri due gol, senza che sia capace di riprendersi. La partita si conclude sul quattro a due per il Ripatratta. A prescindere dal risultato, comunque, va reso merito alle due formazioni di avercela messa davvero tutta, dando luogo ad una partita divertente proprio perché vissuta agonisticamente (forse anche troppo ... ). Cosa che sicuramente hanno notato i numerosi spettatori che hanno circondato il campo sportivo il primo maggio. Certo, niente a paragone dell'affluenza di popolo che nei decenni passati la partita era solita richiamare, ma anche questo è un segno dei tempi che cambiano. Certo non si può imputare niente all'organizzazione, come tutti gli perfetta, appassionata, instancabile del nostro Giulio Pardi. Ma forse sarebbe il momento di fare della tradizione della partita un punto da rilanciare con determinazione, prendendo in considerazione anche la dolorosa eventualità di spostare la data ad un momento più propizio (non di fuga da paesi e città come è il 1° maggio). Custodi delle nostre usanze, si, ma anche capaci di adeguarle alle esigenze moderne. Intanto che noi chiacchieriamo, però, c'è chi è già al lavoro per riprendere un'altra tradizione, una sfida ben più dura, come Ripafratta-Molina, il 2 giugno.
di Francesco Noferi
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Il 24 e 25 del mese di Maggio ci sarà una "Festa di Primavera", cioè l'apertura di siti storici come la Rocca di Ripafratta ai quali il pubblico potrà accedere liberamente (analogamente alla iniziativa dei musei Gratuitamente aperti) accompagnati da guide e/o con materiale inforamativo per la visita. I Comitato per Ripafratta, impegnato da tempo, come sapete, per la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione della Rocca, sta preparando l'organizzazione dell'evento.
Per le visite guidate alla Rocca e alle Torri si dovranno pulire e segnalare i sentieri (si cercano volontari), preparare le schede di informazione sui Beni Storici, le mappe dei percorsi (schede e mappe saranno distribuite ai visitatori). La visita alla Rocca viene presentata e realizzata su un percorso esterno, con sentieri agibili ed in sicurezza, e per i gruppi sono previsti degli accompagnatori.
Nella stessa giornata si vuole, particolarmente, sollecitare l'attenzione dei Ripafrattesi all'aspetto del proprio paese che ognuno, sicuramente, avrà desiderato più decoroso ed accogliente. In occasione di questa giornata i cittadini e gli operatori economici che lo vorranno, e speriamo che lo vogliano in molti, addobberanno la propria casa, i balconi, gli usci, le scalinate, gli spazi di corti e strade, con fiori e piante; si adopereranno che il tratto di strada comune, prospiciente l'abitazione, sia curato e pulito. Ci saranno attestati di partecipazione e concorso per le migliori presentazioni floreali. Partecipa e contribuisci anche tu alla valorizzazione del tuo paese con la tua generosa iniziativa; ci contiamo.
Sono previsti dunque:
1) Visite, guidate e non, alla Rocca (percorso esterno), alle Torri, al Molino Mediceo (Grassotti);
2) Partecipazione e concorso per "Corti, case e balconi fioriti ";
3) Presentazione ufficiale della bandiera di Ripafratta, nel pomeriggio di sabato 24;
4) Giochi per bimbi e ragazzi (con l'intervento di operatori Scouts);
5) Una mostra di pittura del nostro compaesano Giulio Bechelli, presso l'ex Asilo.
6)Proiezione di diapositive per la presentazione delle tecnologie e l'impiego delle macchine da guerra medievali, curata dall'Istituto Italiano dei Castelli, sezione Toscana;
7)La stampa di un depliant con schede di informazione sulla storia dei monumenti ( la Rocca, le Torri, la Chiesa di S. Bartolomeo, il Molino Mediceo, la vecchia fornace per la produzione di calce in via Fattori, le altre vecchie Chiese). E' una prima presentazioni dei luoghi e dei siti ripafrattesi, che si desidera poi ampliare ed illustrare con foto e documenti, in vista di una conoscenza e di una godibilità del territorio, integrata con altre iniziative e turistiche e ricreative.
8) Una mappa dei luoghi e dei sentieri che da Ripafratta conducono alla Rocca, alle Torri, all''Eremo di Rupecava.
9)Due cartelloni, di informazione sintetica, da porsi sulla piazza della Chiesa ed all'inizio di via Silvestro Lega; il primo con dati riguardanti i monumenti, il secondo con un tracciato di sentieri, tempi di percorrenza e difficoltà; un cartellone, identico al primo, da porsi all'ingresso di Ripafratta per chi viene da Lucca, all'altezza grosso modo, del passaggio a livello. Questi cartelloni verranno realizzati in via provvisoria in occasione della festa, e sostituiti poi con i materiali tradizionali delle insegne turistiche.
Cordiali saluti a tutti e, vogliamo sperare, buon lavoro! Il Comitato per Ripafratta
a cura del comitato
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Vivo nel nostro paese da ormai 19 anni e accortami di non conoscere bene il significato del nome "Ripafratta", sono andata ad informarmi. In un vecchio statuto della Compagnia del S.S. Sacramento risalente al 1553, interamente rilegato a mano e scritto con una bella calligrafia curata e metodica, si parla di un certo paese di nome "LIBRAFRATTA", felicemnete racchiuso tra fiume e monti. Su altri testi invece compare il nome "RIPAFACTAE" o "RIPAFRACTA" e la sua origine sembra risalire agli nizi del mille, quando a causa di una violenta inondazione, il fiume ruppe l'argine e con le sue acque andò ad allagare le zone ai piedi del monte maggiore. Ecco quadi spiegato da dove ha origine l'etimologia di Ripafratta: "ripa" non è altro che una storpiatura di "riva", mentre "fratta" viene dal latino "fracta" che significa "rotta".
di Sara Lippi