NASCE il BLOG di VOCI DALLA ROCCA
Il diario di "Voci dalla Rocca"
A partire dal nuovo anno, la novità del sito di "Voci dalla Rocca" sarà costituita dal blog, il diario on-line con i temi grandi e piccoli di ogni giorno che riguardano la vita degli abitanti del paese di Ripafratta e del territorio del lungomonte sangiulianese. Su tutto questo e su molto altro, la Rocca farà sentire le sue voci.
Un aggiornamento periodico: si parlerà di tutto, dal parcheggio alla tutela dei beni storici, dal traffico che assedia il lungomonte alle iniziative e manifestazioni culturali, sociali e religiose, dalle iniziative delle istituzioni alla "rassegna stampa" riguardante il nostro territorio, dalla viabilità inadeguata alle prospettive di sviluppo sociale dei nostri antichi borghi, spesso menzionati nelle cronache locali solo come "frazioni".
Non solo una vera e propria edizione virtuale del mensile cartaceo, ma un diario-agenda-blog aggiornato frequentemente e tempestivamente a seguito del succedersi degli eventi. Una novità unica per il nostro territorio, cui tutti siete invitati a partecipare attivamente, lasciando le vostre proposte.
Gli indirizzi della redazione sono info@vocidallarocca.com o redazione@vocidallarocca.com
Festa di Primavera a Ripafratta: presentata l'edizione 2008 (25/5/08)
Si terrà presso l'ex-scuola elementare il 31 maggio e 1 giugno, numerose le novità. Piatto forte una mostra fotografica, la più grande mai realizzata sul paese della Rocca. Con l'occasione sarà anche inaugurato il primo parco giochi della frazione.
La Festa di Primavera a Ripafratta, tradizionale appuntamento annuale del paese della Rocca, presenta il suo programma 2008 per bocca dell'associazione promotrice, il "Comitato per Ripafratta".
L'edizione di quest'anno (le date da ricordare sono 31 maggio e 1 giugno) prevede numerosi cambiamenti, a cominciare dalla "location": si terrà infatti non più a Villa Danielli Stefanini (ex-Asilo) ma bensì presso la ex-scuola elementare "Concetto Marchesi", via Statale 264, che a settembre ha cessato la sua attività come complesso scolastico. Perno della Festa di Primavera 2008 sarà la mostra fotografica "C'era una volta Ripafratta", evento che raccoglierà le memorie storiche del territorio sotto forma di foto (personaggi, paesaggi, storie) ma anche di oggetti d'epoca e di ricordi orali, dato che sono previsti dei momenti di aggregazione "come un tempo", per ricordare aneddoti e storie della Ripafratta che fu. La mostra segue l'esperienza dell'iniziativa "La Storia e la memoria" di qualche anno fa (raccolse oltre 600 visitatori), in cui - come è successo anche questa volta - sono stati i ripafrattesi stessi a mettere a disposizione degli organizzatori i propri ricordi fotografici: una vera e propria mostra comunitaria, fatta dai ripafrattesi e che mette in scena i ripafrattesi. Da sottolineare che le stanze della scuola ospiteranno anche la mostra di due pittori residenti nel paese della Rocca, Giulio Bechelli e Marilena Bailesteanu.
Ma la Festa di Primavera 2008 sarà anzitutto l'occasione per inaugurare un progetto fortemente voluto dal Comitato: il parco giochi allestito nel terreno dietro la scuola, gentilmente concesso in comodato dal proprietario, e che si appresta a diventare, soprattutto con il bel tempo, punto di ritrovo, di aggregazione e di svago per i più piccoli e non solo. Con le offerte che in questi mesi i cittadini di Ripafratta hanno dato al Comitato in occasione delle varie iniziative, sono già stati acquistati giochi per bambini e una prima panchina, e il lavoro dei volontari che hanno ripulito dai rovi e riqualificato l'intera zona ha fatto il resto.
Da non perdere anche la proiezione, la sera di domenica 1 giugno, di un documentario realizzato dalla passione del signor Marcello Pardi, ripafrattese residente a Pisa, che un po' per nostalgia un po' per amore verso le sue radici ha prodotto un breve film denso di notizie storiche e ricordi commoventi, proprio sul suo (e nostro) paese.
All'inaugurazione della mostra, prevista per le ore 16.30 di sabato 31 maggio, saranno presenti amici e autorità: sarà l'occasione per discutere insieme del futuro del paese e del suo territorio. Seguirà un rinfresco offerto ai partecipanti.
Il programma completo:
SABATO 31 MAGGIO
ore 16.30
- saluto delle autorità e inaugurazione della mostra "C'era una volta Ripafratta"
- apertura delle mostre di pittura di Giulio Bechelli e Marlinea Bailesteanu
- presentazione e inaugurazione del progetto di parco giochi dietro la scuola
a seguire:
- rinfresco offerto dal Comitato e poi tutti insieme a ricordare memorie, aneddoti, persone della Ripafratta "di un tempo"
DOMENICA 1 GIUGNO
dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 19:
- apertura mostra "C'era una volta Ripafratta"
- apertura mostre di pittura
- apertura del parco giochi
ore 21.30:
- proiezione del documentario "Polvere di Storia-Ripafratta ieri e oggi" di Marcello Pardi
Le scuole di Ripafratta e il futuro del lungomonte (07/12/07)
A giugno hanno chiuso i battenti per sempre. Ma in questo autunno (ormai quasi inverno) li hanno riaperti.
Le scuole elementari di Ripafratta (ormai ex) non ospiteranno naturalmente più i ragazzi dei nostri paesi, ma saranno a disposizione delle associazioni del lungomonte sangiulianese per le loro attività pubbliche a favore della collettività. In particolare, il "Comitato per Ripafratta" già da tempo ha ottenuto i permessi necessari per tenervi due delle attività che più hanno riscosso interesse nella ultra-quinquennale storia dell'associazione: il corso di ginnastica dolce (seguitissimo già da diversi anni) e il corso di taglio e cucito (al secondo anno). Come si può evincere, sono entrambe attività di rilevanza non solo per la loro funzione pratica, ma anche perché sono perlopiù dirette alle donne delle nostre frazioni, per le quali le iniziative spesso latitano. Dal punto di vista sociale è uno sforzo che andrebbe incoraggiato sempre di più.
Ancora non ci sono i dettagli, circa l'utilizzo concreto e pratico dei locali delle scuole, né si sa quali associazioni ne usufruiranno e con quale regolamenti. Quello che è certo è che si apre (finalmente) uno spazio di attività sociale (e socializzante) quale mai si era visto nel territorio del lungomonte sangiulianese. Il nostro auspicio è soprattutto che questa pratica si consolidi nel tempo e che se ne faccia un buon uso. Ciò di cui più si ha bisogno, nei nostri paesi, è un'insieme di attività che portino alla (ri)scoperta del territorio, delle sue tradizioni, dei progetti per migliorarne il tessuto sociale, culturale, urbanistico, turistico, artistico. A questo dovrebbero essere destinate soprattutto le scuole: mostre, convegni, raccolta di testimonianze di storia e memoria, incontri fra l'amministrazione comunale e i cittadini. Questo dovrebbe essere anzitutto lo scopo dei "nuovi" locali che presto Ripafratta e gli altri paesi si troveranno a disposizione. Quanto più ci si allontanerà da questi obiettivi, quanto più ci si allontana dallo spirito con cui è stata condotta e vinta la "battaglia" per avere uno spazio pubblico aperto.
I mesi che verranno vedranno probabilmente il sorgere di nuove iniziative e il consolidamento di vecchie. E' un momento di grande dinamismo per Ripafratta e il suo territorio, un momento da non lasciar cadere. Senza dubbio, il paese della Rocca si è svegliato dal suo torpore ultra-decennale che lo aveva "relegato" ai margini della vita del comune, e sta diventando un laboratorio di idee ed iniziative in buona misura innovative. Feste, sagre, mostre, corsi, cene, attività parrocchiali, giornalini, e tutto in un paese di poco più di 700 anime. Se si riuscirà a trovare la quadratura del cerchio per la felice convivenza di tutte queste esperienze (e nulla ci lascia dubitare che ciò possa avvenire e questo sarà anche il nostro obiettivo), la svolta, pur nel suo piccolo, imprimerà un nuovo corso per il lungomonte. Certo, deve essere sostenuta da adeguati investimenti infrastrutturali, primo fra tutti quello dei parcheggi, ma anche quello che riguarda i nostri tesori artistici.
La vera domanda però è: è in grado il nostro tessuto sociale di sostenere queste novità? Sono disposti i cittadini a scendere in campo in prima persona e impegnarsi nelle associazioni, negli enti, nelle attività di volontariato, nelle vita del territorio? Sulla partecipazione, numerica e qualitativa, dei nostri concittadini si gioca la sfida del futuro per fare dei nostri paesi un ambiente vivo, dinamico, capace nel suo piccolo di crescita economica e soprattutto di guardare al futuro con speranza. Per invertire la rotta che altrimenti ci avrebbe portato ad essere (condizione orribile) una "periferia della periferia" (con tutti i problemi di ordine sociale che questo comporta) si stanno facendo i primi passi, ma il risultato non è affatto scontato. Servono tre cose: investimenti mirati, cultura del territorio e attivismo dei cittadini. Senza tutto questo, la "periferia della periferia" è ben più che una lontana minaccia.
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Volontariato sanitario a Ripafratta (06/12/07)
Con la disponibilità dei locali delle ex-scuole elementari di Ripafratta per le associazioni del lungomonte sangiulianese, si apre la possibilità di costruire un centro di primo soccorso con ambulanza all'interno dell'edificio, oggi inutilizzato. Il centro potrebbe servire l'intera zona, da Rigoli a Filettole, passando per le altre frazioni del lungomonte.
Per avviare il progetto, promosso e sostenuto dall'associazione socio-culturale "Comitato per Ripafratta", dalla parrocchia di Ripafratta e da "Voci dalla Rocca", serve un buon numero di persone interessate all'attività di volontariato sanitario che si cercherebbe di mettere in piedi. Già da oggi è possibile fare presente il proprio interessamento (non si tratta ancora di un'iscrizione, com'è ovvio, ma soltanto di un'adesione al progetto) presso i referenti riportati nel volantino, che sono sparsi fra i tre paesi principali: Molina, Ripafratta, Filettole.
E' anche possibile inviare un'e-mail con i propri dati a redazione@vocidallarocca.com o info@vocidallarocca.com (provvederemo noi a farvi inserire nella lista).
E' superfluo sottolineare l'importanza dell'iniziativa, sia come esperienza di crescita e formazione personale, sia come servizio alle comunità dei nostri paesi. Per questi e per molti altri motivi, "Voci dalla Rocca" invita tutte le persone che potrebbero essere interessate a farsi avanti. Se si raggiungerà un buon numero di aderenti, sarà possibile tenere i necessari corsi preparatori direttamente a Ripafratta, senza la necessità di doversi spostare a Pisa.
Seguiranno aggiornamenti nelle prossime settimane. Visitateci.
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UNA BOMBA ALLA ROCCA - Residuato bellico scoperto da un abitante, artificieri al lavoro(23-05-07)
Apprendiamo l'indiscrezione in queste ore e così ve la riportiamo. Un ordigno bellico inesploso, con ogni probabilità risalente alla II guerra mondiale, è stato rinvenuto da un ripafrattese nei pressi delle abitazioni vicine alla Rocca. Una squadra di artificieri sarebbe al lavoro in questi giorni per eliminare il pericolo. Nonostante si trovi nel bosco, sembra che l'estrema vicinanza alle abitazioni renda impraticabile l'idea di fare brillare l'ordigno, che andrà quindi disinnescato in qualche modo. Vi terremo informati su questo sito o sull'edizione cartacea di maggio
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UN CENTRO DI PRIMO SOCCORSO AL POSTO DELLA SCUOLA (17-4-07)
Associazione socio-culturale "Comitato per Ripafratta", Unità Pastorale Filettole-Ripafratta, "Voci dalla Rocca"
Ripafratta: le associazioni e la parrocchia chiedono la disponibilità dei locali anche dopo la chiusura.
UN CENTRO DI PRIMO SOCCORSO AL POSTO DELLA SCUOLA
"La struttura, che sarà vuota dopo la chiusura definitiva di giugno, sia messa a disposizione dei cittadini che vogliono fare volontariato"
RIPAFRATTA (PI) - Una struttura a disposizione della comunità del territorio, dove i cittadini interessati possano prestare opera di volontariato e che diventi un punto di riferimento per il primo soccorso sanitario, a partire dalla possibilità di ospitare un'ambulanza. E' quanto chiedono ad una voce le associazioni e gli enti ripafrattesi, a cominciare dalla parrocchia, dall'associazione "Comitato per Ripafratta" e dal notiziario "Voci dalla Rocca", incoraggiati in tal senso dalle richieste della popolazione di tutti i paesi vicini.
Con un'azione congiunta senza precedenti, Voci dalla Rocca, l'associazione "Comitato per Ripafratta" e la parrocchia di Ripafratta (in Unità Pastorale con Filettole) promuovono pertanto un incontro di tutti i cittadini del lungomonte sangiulianese, di Filettole e di tutte le zone limitrofe interessate, presso Villa Danielli Stefanini (ex-asilo) a Ripafratta, venerdì 20 aprile, alle 21.
Sarà l'occasione per discutere della proposta, raccogliere adesioni e formulare nuove iniziative per portare avanti l'istanza.
Gli organizzatori ricordano come la necessità di un centro di primo soccorso nella zona di Ripafratta sia di importanza strategica e si renda sempre più necessario sia per la dilatazione dei tempi d'intervento delle ambulanze (che a volte hanno toccato punte preoccupanti), sia per l'aumento dei treni sulla tratta Lucca-Pisa, che costringe i passaggi a livello a chiudere sempre più spesso, tagliando la zona dalla via più breve per Pisa.
"Sarebbe non solo la soluzione migliore per venire incontro alle richieste dei cittadini - commenta Don Tiziano Minnucci, parroco di Ripafratta e di Filettole - ma anche la risposta ad un'esigenza reale di tutti coloro che desiderano affrontare l'esperienza del volontariato come crescita umana e spirituale". "La popolazione dei paesi del lungomonte è in considerevole aumento da diversi anni a questa parte - ricorda il "Comitato per Ripafratta" - e con la popolazione aumenta anche la richiesta di servizi; di conseguenza si devono adattare anche le strutture, pensate non più come una risorsa solo della frazione che le ospita, ma come ricchezza per una comunità più vasta". Mettono l'accento sull'ampia fruizione anche da "Voci dalla Rocca": "Il Comune di San Giuliano sta puntando molto sulla ri-qualificazione dell'area sportiva di Molina di Quosa a favore di tutti i giovani del lungomonte, e fa bene - dicono dalla Redazione del foglio ripafrattese - ma non dimentichiamo che a Ripafratta c'è già un edificio grande, strategico, polivalente, che non necessita di investimenti strutturali e che soprattutto è già di proprietà comunale. E sul cui futuro purtroppo - sottolineano infine - non ci sono ancora certezze".
I primi contatti con le associazioni interessate e con i cittadini delle varie frazioni hanno dato esiti incoraggianti. Dall'assemblea pubblica di venerdì 20 emergerà dunque una forte richiesta all'Amministrazione del Comune di San Giuliano, proprietario dello stabile, affinché si muova in questa direzione e dia risposte certe in tempi brevi. La questione riguarda anche gli altri settori dell'edificio che non sarebbero direttamente interessati dal centro di primo soccorso; il "Comitato per Ripafratta" aveva già da tempo stilato un documento - sottoposto al Comune - in cui si ipotizzava dettagliatamente il futuro utilizzo dei locali delle Scuole elementari di Ripafratta, sulla scorta dell'impiego per fini pubblici e collettivi di quelle di Molina di Quosa (che saranno adibite a "casa della musica"). Sede di associazioni, museo del territorio, punto di partenza per la visita ai monumenti storici, palestra, sede di varie attività che già oggi riscuotono gradimento e successo. Ma sarebbe soprattutto l'utilizzo come centro di primo soccorso a restituire al territorio un edificio che per più di cinquant'anni ha servito la comunità e che rischia adesso di cadere nell'abbandono o di essere mal sfruttato.
Per info:
Voci dalla Rocca: redazione@vocidallarocca.com
Unità Pastorale Filettole-Ripafratta: t.minnucci@sirius.pisa.it (Don Tiziano Minnucci)
Comitato per Ripafratta: 050854219 (presidente ing. Nicola Aliberti)
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Non è ancora stato annunciato ufficialmente, ma è pressoché certo ormai che questa annata scolastica 2006/2007 sarà l'ultima a Ripafratta (30-03-07)
A giugno chiuderanno le scuole come tutti gli anni, ma a settembre non riapriranno più.
Inutile dire che ciò rattrista un po' tutti. Perché è vero che quasi tutti, senz'altro fino alla nostra generazione, vi hanno fatto le elementari. Quanti ricordi abbiamo là dentro, quante sono state le vicende, le avventure più o meno grandi che i bambini di allora hanno avuto tra quelle mura. Ricordo ancora le ricreazioni fuori a primavera, la palestra che a quel tempo ci appariva così grande che ci dava l'illusione di essere dentro una di quelle che si vedevano nei cartoni animati di allora, a sfondo sportivo. C'era tutto: la corda per saltare, la palla, i cerchi, la trave dalla quale spesso cadevamo, ma eravamo subito pronti a riprovare l'esercizio, c'era la rete di pallavolo… Nel periodo natalizio ci divertivamo a decorare i vetri delle finestre e perfino delle porte, con carta, tempere da vetro e tutto quello che suggeriva la nostra fantasia.
L'ultimo anno che frequentavo misero perfino l'aula esperimenti e quella audio-video. La seconda ebbi poche occasioni di utilizzarla, anche perché poi entrarono i ladri, ma fu comunque un ottimo acquisto.
Due numeri fa avevamo annunciato che avremmo aperto il "caso scuola", con commenti, proposte, informazioni, opinioni. Ricordiamo anche che sul nostro sito c'è una sezione apposita dove leggere le ultime notizie, gli ultimi contributi e lasciare commenti ai nostri indirizzi di posta elettronica. Scrivete, scrivete, scrivete! Questa vicenda riguarda ognuno di noi.
A Molina di Quosa una soluzione agli utilizzi dei locali è stata già trovata: le scuole ospiteranno la sede della banda del Comune, nata dalla fusione delle due bande di Molina e Pontasserchio. È assai probabile che ospiterà anche una specie di piccola "scuola di musica". Un'ottima iniziativa.
Anche per Ripafratta l'utilizzo delle scuole secondo la nostra proposta (e secondo quanto il Comune ha detto finora) dovrebbe essere utile alla comunità, non solo del paese ma possibilmente di tutto il Lungomonte. L'edificio è più grande di quello di Molina, può ospitare più attività. Certo, non ci nascondiamo le difficoltà, cioè quella di mantenere il complesso, con spese e tutto il resto...
Anzitutto, visto che il territorio da San Giuliano a Ripafratta ne è sprovvisto, le scuole potrebbero essere finalmente la sede di un punto di primo soccorso con ambulanza, che sia funzionale ai cittadini del Lungomonte che desiderano fare volontariato e che vedono così garantito un soccorso più tempestivo . Le implicazioni di questa cosa sono assai importanti perché ora come ora perché un ambulanza raggiunga Ripafratta occorre più tempo di quanto sia previsto dalle normative regionali. A volte anche più di mezz'ora. E la cosa è importante per la salute, la sicurezza: che accadrebbe se per disgrazia un giorno non si riuscisse ad intervenire in tempo e chi poteva essere salvato finisse per non poterlo essere più?
Poi, la sala principale, adibita a palestra, potrebbe ospitare le attività che già adesso raccolgono partecipanti non solo da Ripafratta ma anche da altri paesi, a cominciare dal corso di ginnastica dolce organizzato dal Comitato per Ripafratta, ma anche alla "scuola di taglio " a cui partecipano anche curiosi e appassionati, nonché nostalgici (ricordiamo infatti che a Ripafratta una scuola di cucito c'era già, nel doposcuola ripafrattese, tenuto dalle suore della villa Danielli-Stefanini).
Naturalmente, poi, l'edificio potrebbe ospitare la sede delle varie associazioni del territorio, a cominciare dal Comitato stesso fino a noi di "Voci dalla Rocca"; peraltro per noi questa potrebbe essere la sede definitiva dato che per ora ne abbiamo sempre avute di provvisorie.
Altra ottima idea sarebbe una piccola stanza che possa essere attrezzata con un paio di computer connessi a internet (uno dei famosi "punti di accesso").
L'ideale sarebbe poi (ma qui si sconfina nei sogni, temiamo) che in uno dei locali possa trovare posto anche una specie di piccolo museo del territorio, anche e soprattutto nell'ottica di un futuro "punto di partenza" per le visite alla Rocca, alle torri e ai vari monumenti del territorio, come già da tempo si dice...
Per nessuna di queste iniziative al Comune sono richiesti fondi particolari aggiuntivi, gli unici costi sarebbero quelli di mantenimento della struttura (e questo è già importante). Sappiamo bene che questa è solo una proposta, ma almeno dà un orizzonte alla questione; saremmo felici di sapere cosa ne pensa l'Amministrazione comunale, i nostri concittadini che ci leggono dagli altri paesi, le associazioni, e soprattutto speriamo nei contributi dei lettori, poiché anche da essi dipende la sorte della struttura; perché, sia chiaro, se la nostra voce è l'unica che si eleva a far proposte potremmo non essere ascoltati. Aiutateci, voi che da tanti anni ci seguite. Anche con proposte nuove, e mandateci anche i vostri ricordi delle scuole di Ripafratta. Come raggiungerci lo sapete.
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RIPAFRATTA, STAZIONE FS: UNA RISORSA PER IL TERRITORIO (30-03-07)
Incredibile boom di utenti per la stazione di Ripafratta. Abbiamo fatto alcuni calcoli, in maniera semplice: abbiamo contato, ogni giorno per una settimana, le auto presenti sia sul piazzale prospiciente la stazione che in quello ex-merci, da diverso tempo adibito a parcheggio ovviamente gratuito. Il risultato? Una media di oltre cinquanta automobili per giorno. Al punto che, ormai, la nuova area di parcheggio non è chiaramente più sufficiente. Dati incredibili e che certamente fanno orgoglio al nostro paese, che da sempre è un crocevia fondamentale di strade, ferrovie, vie fluviali e perfino autostrade. Ma sono dati che non stupiscono noi di "Voci dalla Rocca", che da sempre abbiamo sottolineato l'importanza del mantenimento della stazione, e spesso abbiamo ricordato come non sia frequentata solamente da ripafrattesi (com'è ovvio), ma anche e soprattutto da utenti delle realtà a noi vicine prive di fermata ferroviaria o fuori dal tracciato Pisa-Lucca: Pugnano, Filettole, Nozzano, Cerasomma, Montuolo, Fagnano e via dicendo. Il motivo? Il sistema-stazione di Ripafratta presenta senza dubbio innumerevoli vantaggi: anzitutto la facile accessibilità, poi il fatto di essere centrale rispetto a tanti altri paesi, l'avere un sistema di interscambio con la linea Lazzi-Vaibus (che ha una fermata proprio davanti al piazzale), e soprattutto l'avere a disposizione un parcheggio ampio e gratuito. L'ulteriore vantaggio - una recente conquista per Ripafratta - è il servizio Memorario di Trenitalia, cioè il cadenzamento regolare dei treni (che sono anche aumentati: uno ogni mezz'ora per Lucca e uno ogni mezz'ora per Pisa).
Non molto tempo fa (come riportammo in un numero passato) l'intero edificio della stazione ha beneficiato di alcuni lavori di restauro: in particolare è stato imbiancato il corpo centrale (subito danneggiato dai vandali, ma questa è un'altra storia), e la "recinzione" dell'intera area con delle ringhiere (apparentemente provvisorie e senz'altro brutte a vedersi). Il maggior intervento, però, è stato l'apertura di una buona metà dell'ex-piazzale merci, fornito di strisce bianche ed adibito appunto a parcheggio (evidentemente le Ferrovie si sono rese conto della quantità di passeggeri che utilizzano la stazione). Un'iniziativa che ha incontrato subito il consenso degli utenti, come dicevamo prima, in special modo dei pendolari della provincia lucchese. La voce si è probabilmente sparsa e ormai la frequentazione quotidiana è schizzata alle stelle. Se le auto in sosta sono tante, assai di più sono passeggeri e pendolari che si fanno venire a prendere da qualche parente, o utilizzano il bus, o lo raggiungono a piedi da Ripafratta.
La nostra proposta, allora, non può che essere questa: apriamo anche l'altra metà dell'ex-piazzale merci e completiamo così il parcheggio che ormai sta un po' stretto al gran numero di pendolari che lo frequentano ogni giorno. E poi miglioriamo i servizi della stazione. Questo si può fare in tanti modi, e certamente non tutto può esser fatto da domani, ma se la prospettiva diventa quella di un polo di servizi di rilevanza territoriale (e addirittura in un certo senso interprovinciale) investire qui e ora può essere un buon servigio che si fa al cittadino.
Gli interventi da affrontare sono diversi e soprattutto possono coinvolgere enti ed istituzioni diversi. Non ci nascondiamo la difficoltà, ma partendo dal poco si può arrivare a condividere una proposta di massima di lungo periodo.
Anzitutto, cos'è che serve quotidianamente ai pendolari della stazione? La comunicazione degli orari dei treni è abbastanza efficace ed aggiornata, da diverso tempo sono stati inseriti stabilmente anche gli annunci vocali dei treni in arrivo e in partenza. Quello che manca, e purtroppo lo avevamo già fatto presente diverse volte, è la famosa macchinetta obliteratrice. Una sciocchezza, apparentemente, ma che in realtà costringe i viaggiatori a cercare subito, sul treno, il controllore per farsi vidimare il biglietto; pena, la multa. Eppure, nessuno ci ha ancora pensato.
L'altro servizio da migliorare è senza dubbio la sala d'attesa. Sala che era stata al centro di una polemica, lo ricorderete, quando un lettore scrisse a "Voci dalla Rocca" informandoci della sua imminente chiusura (così come gli era stato comunicato da un ufficio centrale delle Fs). In realtà, poi, c'è stata una marcia indietro in questo senso, e la chiusura è rimasta solo uno spauracchio; sono state però rimosse le panche interne, che invece sono utili agli utenti specialmente d'inverno. Sono state sostituite da panchine in ferro all'esterno. Reintrodurre le panchine e migliorare la sala d'attesa sarebbe un passo avanti importante. E infine, a San Giuliano sono stati installati anche dei pannelli visivi (come nelle stazioni "cittadine") nei quali si informano i viaggiatori sui treni in arrivo e in partenza. La sperimentazione a S. Giuliano è andata bene; perché non ripetere l'esperienza a Ripafratta? Un ultima annotazione la dobbiamo fare riguardo la pulizia, per quanto riguarda erbacce e rovi sui binari, nel piazzale, nel parcheggio e al di là delle recinzioni installate di recente; ma questa rimane più che altro una pia illusione.
L'altro aspetto della faccenda (e della nostra proposta), invece, riguarda una rivalutazione più complessiva e più di lungo termine dell'intero complesso, proprio nella prospettiva di polo di servizi che dicevamo prima. E del resto c'è un illustre precedente. Parliamo della stazione di San Giuliano Terme, recentemente ristrutturata e inaugurato e adesso adibita non soltanto a fermata ferroviaria ma anche a punto di informazioni turistico, sala convegni, museo. Una bella idea che va proprio nella direzione da noi indicata anche per la stazione di Ripafratta. Valorizzare strutture che altrimenti minacciano rovina (e spesso anche di diventare ricettacolo di micro-criminalità, come già successo), e trasformarle in complessi di servizi per il cittadino, dai treni alla cultura, ai parcheggi, alle più varie attività della comunità. In questa prospettiva, sarebbe importante che il Comune prendesse posizione e cominciasse a lavorare in questa direzione, col supporto naturalmente di aiuti sia dal basso (le realtà associative locali) che dall'alto (come i contributi della Provincia per il recupero della stazione sangiulianese). I locali fisici, la struttura principale e gli edifici non di stretto uso da parte della Rete ferroviaria italiana (la società di Fs che gestisce infrastrutture e piccole stazioni), possono essere recuperati e convertiti ad altri usi (in alcuni casi si è scelta la via commerciale, ma rimane una scelta estrema per evitare il degrado). La cura degli edifici e del verde (che potrebbe diventare giardino pubblico) potrebbe essere affidata ad associazioni di volontariato o ai servizi sociali. Per quanto riguarda le destinazioni, non c'è che l'imbarazzo della scelta: la stessa forma del magazzino merci suggerisce un piccolo teatro, o una sala convegni, o un auspicabile museo del territorio, con i reperti trovati alla Rocca, con le indicazioni turistiche. In questa ottica, la stazione diventerebbe il vero punto di partenza per il percorso turistico Rocca-Torri-sentieri-Rupecava di cui da tempo si parla. Già da ora, per inciso, si potrebbe potenziare, dal punto di vista dell'informazione turistica, il ricorso alla ferrovia e alla stazione come punto d'arrivo per chi vuole percorrere i sentieri della nostra parte di Monte Pisano; c'è già un piccolo cartello, nel piazzale della stazione, che indica la distanza dall'inizio del percorso, cioè da via S. Lega, ma non dà una direzione troppo chiara…
L'articolo integrale apparirà sul prossimo "Voci dalla Rocca"
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2007, ANNO DELLA MOBILITAZIONE PER IL PARCHEGGIO A RIPAFRATTA (24/01/2007)
"Voci dalla Rocca" annuncia che il 2007 sarà l'anno della mobilitazione perché Ripafratta possa finalmente avere un parcheggio adeguato per le automobili e, di conseguenza, una piazza decorosa e libera dalle auto.
La mobilitazione "Un parcheggio per Ripafratta", lanciata nel corso del 2006, troverà in questo anno la sua realizzazione e il suo momento culminante. Essa si propone come uno stimolo costante per sensibilizzare l'opinione pubblica e soprattutto le istituzioni verso la necessità di un ambiente di socializzazione di primaria importanza come la piazza (che a Ripafratta ha, peraltro, dignità storica e urbanistica non irrilevante). Ma, come è ormai risaputo, per poter finalmente ottenere il diritto a una piazza occorre un luogo idoneo dove i residenti, ma anche chi usufruisce delle attività commerciali del paese, possa finalmente lasciare la propria auto. In un secondo tempo, immediatamente successivo, si dovrà provvedere alla riqualificazione del tessuto urbanistico della piazza. Queste sono le due richieste che da anni e anni il Comitato cittadino (che noi ci proponiamo di supportare con queste iniziative), effettua alle Amministrazioni comunali.
Il piano di mobilitazione della redazione di "Voci dalla Rocca" - da 7 anni notiziario di Ripafratta - prevede diverse iniziative nel corso dell'anno, i cui dettagli saranno resi noti volta per volta, ma che possiamo già anticipare a grandi linee. Anzitutto, fondamentale sarà l'opera di coinvolgimento nella mobilitazione non solo del Comitato cittadino - che mantiene i rapporti con l'amministrazione comunale - ma anche di tutte le altre realtà interessate, a partire dalla popolazione, passando per gli esercizi commerciali, gli enti e le associazioni del territorio. "Voci dalla Rocca" prevede poi di organizzare alcuni incontri fra tutti i soggetti interessati, popolazione e istituzioni; parallelamente, proseguirà dalle colonne del notiziario l'opera di sensibilizzazione dei lettori e anche di informazione di carattere storico, per capire l'importanza dell'ambiente storico oggi invaso dalle auto.
Invitiamo tutti coloro che volessero contribuire al dibattito a scrivere alla redazione di "Voci dalla Rocca" (redazione@vocidallarocca.com o info@vocidallarocca.com).
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IL TRAFFICO E LA VIABILITÀ (21/12/06)
Apprendiamo da La Nazione del 10/12/06 che ci sarebbe una petizione in corso, promossa non si sa bene da chi, che sta raccogliendo firme per istituire sulla nostra ex-statale Abetone "il limite di 30 Km/h e gli autovelox fissi". Apprendiamo anche che successivamente i firmatari della petizione chiedono una "riqualificazione urbana attraverso sistemi di moderazione del traffico con interventi strutturali: pavimentazione di colore e materiale diverso, dissuasori e restringimenti". Dunque, bene la seconda, un po' meno la prima.
Non sappiamo quanti firmatari troverà questa petizione. Limite di 30 Km/h e autovelox fissi? Assai complicato da spiegare a chi nelle frazione del lungomonte ci vive e non ci si trova semplicemente a passare…
Ripafratta è senz'altro il paese più colpito dall'emergenza traffico, perché è il punto in cui la statale si fa più stretta e passa tra una casa e l'altra; il problema, comune a tutti i centri del lungomonte, deve però essere affrontato e risolto con giudizio e criterio…
Anzitutto, "penalizzare" l'intero tratto stradale con il limite di 30 Km/h appare eccessivo, così come controproducente è invocare i famigerati e temuti autovelox fissi. Bisogna circoscrivere il problema ai centri abitati, e nello specifico a quelli che si trovano sulla strada, e sono quattro: Rigoli, Molina di Quosa, Pugnano e Ripafratta. Questa è la nostra modesta proposta: che ci siano dei consistenti "punti di rallentamento" prima e dopo i centri abitati, con i famosi dissuasori che stanno spuntando un po' dappertutto in città; a questi si dovrebbe aggiungere una segnalazione "verticale", con lampeggianti luminosi e indicatori di velocità elettronici (anche questi sempre più diffusi), e con cartelli che ricordino che si sta per entrare in un centro abitato di carattere storico, dove la strada è spesso inadeguata ad una doppia corsia.
Già questo, se applicato in cima e in fondo ai nostri paesi, sarebbe più che sufficiente a moderare la velocità degli automezzi, e soprattutto dei mezzi pesanti. Per questi ultimi, poi, occorrerà trovare - sul medio periodo - una soluzione alternativa al passaggio dal lungomonte, perché è ovvio che la situazione si sta facendo sempre più difficile.
Come ultimo appunto riguardo al traffico, bisogna dire che contribuisce al caos anche la mancanza di parcheggi adeguati: le macchine lasciate in sosta lungo la strada son un pericolo sia per i pedoni che per la circolazione. Ma questa è un'altra storia.
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